Tiri liberi sul basket orobico
Bergamo, datti una mossa emotiva!

A volte il mondo dello sport pecca in una spaventosa irrazionalità. È la Bergamo Basket a rendersi, questa volta, certificabile protagonista.

Due estati fa la dirigenza non aveva mai e poi mai evidenziato l’inadeguatezza dell’organico nell’affrontare il suo terzo campionato di serie A2. Si è poi visto il disastroso percorso sul parquet che solo l’interruzione del torneo a marzo gli evitò la discesa in cadetteria. Di questi tempi, con la squadra rivitalizzata alla grande con adeguati rinforzi, nessuno in casa Bergamo pronuncia la parola playoff. Suvvia, dai un po’ di carica ad un ambiente che, tra l’altro, ha bisogno di accumulare dosi industriali di fiducia e ottimismo. Poi se non si dovesse centrare l’obiettivo pazienza, o meglio, si sa che previsioni e pronostici sono fatti anche per essere smentiti. Del resto l’innesto di statunitensi di provata qualità quali Purvis ed Easley e gli ingaggi degli italiani Pullazi e Masciadri avallano l’auspicio di una stagione sportiva ricca di soddisfazioni. In appoggio al team dei confermati Calvani (coach) e di Petronio (general manager) da menzionare una tifoseria numericamente in aumento. Al presidente Massimo Lentsch l’accorato invito di smuovere, alla sua trascinante maniera, un ambiente in attesa di risultati sempre più roboanti.

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