Tiri liberi sul basket orobico
Withu, ma è tutta colpa degli Usa?

Notte fonda per la Withu Bergamo, a quota zero dopo cinque gare dal via. Già ai tre stop iniziali avevamo parlato di crisi o giù di lì: figuriamoci adesso visto che di miglioramenti con il trascorrere del tempo manco l’ombra.

Si parla di costanti flop degli statunitensi Easley e Purvis. Certo, le loro precarie cifre a referto sono certificate. I precedenti di entrambi, però, parlano a favore. Di conseguenza ci sorge un dubbio: e se i due Usa non fossero disposti ad hoc sul parquet? In altri termini, se fosse il parco-italiano a non metterli in condizione di esaltarne le provate qualità? In tal caso spetterebbe a coach Marco Calvani mutare l’assetto tecnico-tattico lungo il campo. Da sempre, poi, insistiamo sulla carenza della rosa suggerendo l’ingaggio di un «cambio» di categoria. Pure gli under latitano ed anche qui qualche recriminazione sulle scelte meriterebbero approfondimenti. Meno male che Pullazi, per rendimento, sta confermando le buone referenze legate al curriculum e che Masciadri ha lasciato alle spalle le conseguenze dell’assenza a causa del Covid. Masciadri, domenica scorsa, ha esordito a Piacenza in doppia cifra sfruttando in pieno l’esperienza accumulata nei molti campionati di peso. Secondo aspetto positivo è che si sia cominciato da circa un mese, sicché con opportuni rimedi si possa raddrizzare la barca. Signori, gli appassionati baskettari cittadini non sembrano dell’idea di sopportare a lungo il copione della passata stagione sportiva.

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