Un «in bocca al lupo» da Oscar Robert De Niro spinge i nerazzurri

Un «in bocca al lupo» da Oscar
Robert De Niro spinge i nerazzurri

La squadra ha incontrato l’attore hollywoodiano nell’ultimo giorno del ritiro in Svizzera. Il suo in bocca al lupo fatto in italiano è stata una gradita sorpresa.

Incontro da Oscar per la comitiva atalantina nell’ultimo giorno di ritiro svizzero. Alla mattina della gara col Borussia Dortmund è arrivato, nello stesso albergo di San Gallo, Robert De Niro, protagonista di un simpatico faccia a faccia con dirigenti e giocatori nerazzurri. La notizia è trapelata solo ora per la cortina protettiva dell’Oberwaid Kurhotel & Privatklinik e per la grandissima delicatezza dell’Atalanta che ha dimostrato nell’occasione tutta la sua signorilità.

Robert De Niro è, infatti, cliente abituale della struttura, dove accompagna il figlio Elliot, nato nel 1998, autistico. Una situazione che coinvolge molto l’attore, fotografato spesso insieme al ragazzo durante le vacanze, in situazioni dove entrambi appaiono sorridenti, quasi ad esorcizzare il problema. Più che giustificato quindi il riserbo che i responsabili dell’hotel hanno chiesto agli altri ospiti nei confronti dell’attore, sempre in compagnia di due guardie del corpo.Riserbo che anche l’Atalanta ha naturalmente osservato, limitandosi a far avere a De Niro una maglia nerazzurra quale ricordo di questo incontro tanto fortuito quanto gradevole. Sulla maglia i giocatori hanno scritto a pennarello «Al grande maestro con affetto».

Qualche attimo di perplessità è stato cancellato dall’apparizione di De Niro che, superati i tre scalini, è apparso sul pullman tra il tripudio dei giocatori e dello staff. Poche parole di circostanza in inglese (con Spagnolo, Moioli, Gasperini e Lazzaroni in prima fila) e poi uno squillante: «Ciao e in bocca al lupo!», a cui ha risposto un applauso da far tremare i finestrini. Il premio Oscar, ancora una volta, ammesso ce ne fosse bisogno, s’è dimostrato una grande persona oltre ad un eccellente attore.


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