Una sentenza scuote il calcio: giocatore a tempo indeterminatato

Una sentenza scuote il calcio:
giocatore a tempo indeterminatato

Una sentenza che rischia un impatto simile a quella della Corte di giustizia europea nel '95 sull'allora calciatore belga Jean-Marc Bosman.

Il tribunale del lavoro di Mainz ha dato ragione ad Heinz Muller, 36enne portiere che nell'estate 2012 aveva firmato un rinnovo biennale con la squadra locale, all'epoca in Bundesliga. Dopo la retrocessione in seconda divisione, alla scadenza il suo contratto non è stato rinnovato e l'estremo difensore si è rivolto al tribunale per ottenere un contratto a tempo indeterminato. E ha avuto ragione.

La corte, infatti, ha stabilito come un contratto a tempo determinato non possa superare i due anni, a meno di una ragione tangibile che nel caso di Muller non sussiste. E siccome aveva già firmato in precedenza un accordo triennale (2009-2012), il portiere ha diritto all'assunzione a tempo indeterminato, il parere del tribunale che ha di fatto equiparato i calciatori ai normali lavoratori. Il Mainz, per bocca del suo presidente Harald Strutz, ha già annunciato ricorso.


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