Under 21: l’Italia non vince, Bergamo sì Tantissimi bambini per i nerAzzurrini

Under 21: l’Italia non vince, Bergamo sì
Tantissimi bambini per i nerAzzurrini

Non vince l’Italia, lo fa Bergamo e i suoi tifosi e la vittoria ideale è quella dell’Atalanta. Il ritorno di una formazione Azzurra al Comunale è una grande festa, nonostante il risultato sia stretto e di gol non se ne siano visti.

Zero a zero il finale del match tra Danimarca e la nostra Italia Under 21, Nerazzurra più che Azzurra: in campo gli atalantini Grassi, l’unico poi out per crampi nel corso del match, Petagna, Caldara e Conti. Sugli spalti 7mila persone si sono godute l’incontro, poco spettacolare e con una temperatura già rigida, ma ha vinto Bergamo per l’appunto e tutte le società della provincia presenti allo stadio. Tantissimi i ragazzi dei settori giovanili, accompagnati da bandiere tricolori: tanti anche i tifosi delll’ultimo minuto, circa un centinaio fuori dai botteghini al fischio d’inizio. Bergamo ha risposto presente e non fa nulla se all’inno Nazionale si è ancora in colonna davanti ad un tornello: dai più grandi ai piccini anche quello è un posto giusto per intonare insieme l’inno di Mameli. Ha risposto anche la Curva Pisani, con una rappresentanza accompagnata dallo striscione «Figli di Zingonia splendida realtà. Orgoglio di questa città».

Sono sempre i calciatori in erba a scaldare una partita che in campo stenta a decollare al grido di “Italia, Italia”, mentre al centro della tribuna Creberg campeggia la scritta su tricolore «Grassi, Conti, Caldara, Petagna e Gagliardini, w i ragazzi di mister Gasperini!»

Proprio loro sono i protagonisti dell’incontro e in un pareggio contro una Danimarca tosta, fisica e compatta, ma raramente pericolosa se non in un’occasione, sono i nostri Grassi, Conti, Caldara e Petagna gli osservati speciali.

Il migliore è il granitico centravanti, difficile da spostare, che regala anche spunti tecnici ed è in grado di saltare con il suo fisico tre difensori danesi. Ci prova una prima volta al 13’ ma il suo mancino è respinto, al 46’ del primo tempo ha la più limpida palla gol dopo aver dribblato un difensore, ma ancora Hojbjerg è bravo a respingere; nella ripresa ancora due volte si fa vedere dalle parti del portiere danese con due conclusioni alte e nel finale con un colpo di testa centrale.

Vicino al gol anche Grassi. Il nostro figlio di Zingonia, in attesa di ritrovare posto da titolare, si danna l’anima in tutte le fasi del gioco uscendo poi per crampi, prendendosi anche un’ammonizione ma rischiando di trovare il colpaccio: al 32’ Conti s’invola sulla fascia, il pallone arriva poi a Grassi che cerca di saltare il portiere con uno scavetto quasi azzardato e in precedenza al 17’ con un colpo di testa alto di poco.

Sulla destra la certezza è Conti, in una partita che lo ha visto più contenere, ma quando è capitata l’occasione l’esterno lecchese ha sprintato in velocità facendo salire i decibel del Comunale scaldato da tanti giovani calciatori. Infine Caldara, che la dietro, esclusa una piccola sbavatura nel finale, ha guidato il reparto da veterano e ha suscitato l’interesse dei giornalisti in sala stampa, già pronto per una grande secondo gli addetti ai lavori.

E’ stato il loro mese, la svolta alla loro carriera e alla stagione di un’Atalanta nelle prime posizioni di campionato. Si chiude con il giusto premio per Bergamo e i suoi tifosi un periodo da favola: con la Roma, domenica 20 novembre alle 15, però pensare di proseguirlo non sarebbe affatto un azzardo.


© RIPRODUZIONE RISERVATA