Tomasi (Aspi), possibile -50% di Co2 dai trasporti al 2030

(ANSA) - ROMA, 13 MAR - "E' possibile ridurre del 50% le emissioni di Co2 del settore dei trasporti al 2030. Ma il 50% della mobilità a quella data rimarrà comunque sulle fonti fossili". Lo ha detto Roberto Tomasi, amministratore delegato di Autostrade per l'Italia (Aspi) al Forum per l'intermodalità sostenibile a Roma.

"L'elettrico è certamente un terzo di questa riduzione - ha proseguito Tomasi, il rinnovo del parco auto ha bisogno di una accelerazione. E' fondamentale avere una rete di ricarica rapida, e stiamo investendo su questo. I biocarburanti sono un altro terzo della soluzione, ma anche questi li dobbiamo sostenere, e dobbiamo aumentare la produzione. L'ultimo terzo della riduzione verrà dal digitale: sull'efficienza degli spostamenti si può fare molto, e per un'infrastruttura digitale ci vuole molto meno tempo che, ad esempio, per la Gronda di Genova".

"Il trasporto su gomma copre per l'84,4% le esigenze di mobilità delle merci - ha detto ancora Tomasi -. Se pensiamo di spostare la mobilità su altre modalità di trasporto, non riusciremo a raggiungere l'obiettivo, la rete autostradale assolve un ruolo non sostituibile. Occorre rigenerarla, ammodernando e potenziando l'infrastruttura, per restituirle altri 50 anni di vita (come stiamo facendo). Ed è necessario l'impegno congiunto degli operatori di settore per rinnovare la rete e sviluppare la filiera dei diversi vettori energetici".

Per Tomasi "tagliare del 50% le emissioni dei trasporti sarebbe come moltiplicare per 7 volte il trasporto ferroviario".

(ANSA).

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