Ma sei tu che scegli il cane o è il cane che sceglie te?

Quando decisi, dopo aver convissuto con 3 gatte (Andrea per 22 anni, Gilda per 21 e Camilla per 8), di prendere un cane, femmina anche lei, mi sono interrogata se fossi io a doverla scegliere o, come molti raccontavano, era lei o lui a sceglierti.

Ma sei tu che scegli il cane o è il cane che sceglie te?
Mia e i suoi fratelli

Ma sei tu che scegli il cane o è il cane che sceglie te? Quando decisi, dopo aver convissuto con 3 gatte (Andrea per 22 anni, Gilda per 21 e Camilla per 8), di prendere un cane, femmina anche lei, mi sono interrogata se fossi io a doverla scegliere o, come molti raccontavano, era lei o lui a sceglierti.

La condivisione dell’argomento con amici e conoscenti faceva pendere la bilancia dalla parte dell’animale: ti vede, ti annusa, ti fa le fusa o chiede coccole e tu non puoi far altro che cedere a tanta dolcezza. Meno gli esempi contrari, tutti accomunati dalla volontà di prendere animali, spesso di razza, con caratteristiche ben specifiche perché destinati, oltre che alla compagnia, a riprodursi, partecipare a gara di bellezza, avere il pedigree di qualità o sperare che abbia il carattere più adatto al tuo modo di vivere.

È stata questa ultima voce a farmi entrare in contatto con quella che sarebbe diventata Mia, all’anagrafe Filomena. Come tutti i cani di razza infatti, ogni cucciolata ha la sua lettera di riferimento per la registrazione del pedigree. Ma la scelta era arrivata prima. Una volta contattato l’allevamento individuato sul Club Italiano Lagotto, risposto a puntuali domande sulla responsabilità necessaria nel gestire un cane, aver passato l’esame e aver quindi potuto prenotare una cucciola, giunge il momento della nascita: sei splendidi piccoli lagotti, di cui 4 femmine, che restano rigorosamente con la mamma e lontano da tutti, tranne i proprietari dell’allevamento, fino ai 2 mesi.

Solo allora vengo invitata a vedere i cuccioli e a scegliere. Ma come si fa a scegliere? Tutti bellissimi, tutti dolcissimi. È allora che mi torna in mente l’interrogatorio che mi era stato fatto e che la saggia allevatrice e bellissima persona, Rosanna, aveva memorizzato. Che mi domanda: se vuole scelga quella che le piace di più ma io le consiglierei la cucciola che già in queste prime settimane di vita ha mostrato un carattere indipendente, sì socievole ma non attaccata morbosamente alla mamma o alle altre sorelle e fratelli.

Chi più di lei che conosceva a fondo i lagotti, e li cresceva anno dopo anno, poteva avere più voce in capitolo? È così è stata Rosanna a scegliere per me Mia, e mai scelta è stata più azzeccata. Mia è arrivata nella sua nuova casa dopo aver compiuto i tre mesi, e dalla prima notte ha dormito da sola, a terra sul suo cuscino o sul divano, in una camera che non era quella della sua umana, senza lamentarsi o piangere. E poi, con i suoi attenti consigli è cresciuta con me, indipendente e socievole, testarda e vivace. Una meravigliosa scelta reciproca. Di umani e di animali con la coda.

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Se volete raccontare la vostra storia di umani e animali con la coda, corredata di fotografie, potere scrivere a [email protected] .La redazione selezionerà poi le storie da pubblicare. Mia ha appena aperto una sua pagina Instagram: Mia_la_lagotta. Cerca amici.

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