Ferì maresciallo con una fucilata Perizia psichiatrica sul ragazzo
L’intervendo dei carabinieri a Calcio (Foto by Cesni)

Ferì maresciallo con una fucilata
Perizia psichiatrica sul ragazzo

Disposta la perizia psichiatrica su Massimo Filisetti, studente 24enne di Ingegneria, che venerdì scorso ha ferito con colpo di fucile il maresciallo Massimiliano Dima dei carabinieri di Calcio. Accertamenti balistici sul fucile.

Il gip ha disposto una perizia per accertare lo stato di salute psichica del ragazzo che, quando i militari erano andati a notificare al padre Daniele la revoca del porto d’armi, si era affacciato al balcone del primo piano della cascina Basse Oglio di Calcio e aveva rivolto la pistola-fucile verso il maresciallo Dima urlando a lui e al suo collega «Vi ammazzo, vi ammazzo!». È stata disposta anche una perizia balistica.

Il maresciallo Dima lunedì era stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo: gli sono stati estratti 73 pallini da caccia dalla testa. Quando è stato esploso il colpo era piegato sul cofano della pattuglia a compilare il verbale, solo per un caso non ha riportato lesioni ancora più gravi. Uno dei pallini calibro 8 ha infatti colpito l’orbita dell’occhio destro, senza fortunatamente raggiungere il bulbo oculare che lo avrebbe sicuramente portato alla cecità.

Carabinieri alla cascina di Calcio

Carabinieri alla cascina di Calcio
(Foto by Cesni)

Nel corso delle concitate operazioni di venerdì sera – al termine delle quali sono stati arrestati sia lo studente che i genitori – altri quattro carabinieri sono rimasti feriti, tutti con prognosi di quindici giorni. Lo stesso Filisetti, domenica, è stato accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale Papa Giovanni XXIII dopo avere accusato un malore nella sua cella del carcere di via Gleno. È lì che il gip Raffaella Mascarino è andata lunedì a interrogarlo ma il giovane, difeso dagli avvocati Giambattista Vavassori e Patrizia Scalvi, si è avvalso della facoltà di non rispondere. È accusato di tentato omicidio mentre i genitori sono ai domiciliari per resistenza, oltraggio e lesioni. Andranno a processo l’11 gennaio.


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