Ha lottato per due anni contro la malattia Muore papà di 45 anni a Fontanella

Ha lottato per due anni contro la malattia
Muore papà di 45 anni a Fontanella

«Ha sempre lottato come un leone, portando positività alla sua famiglia». Il paese ricorda Stefano Lingiardi, 45 anni, e la sua forza nella malattia.

«Stefano era una persona incredibile: incredibilmente testardo e forte, incredibilmente sempre in ritardo, incredibilmente disponibile e altruista. Ma soprattutto era incredibilmente buono. Bastava che entrasse in qualsiasi posto e con il suo sorriso e il suo carattere bello e solare faceva innamorare tutti». È così che Davide Pozzoni ricorda il cognato, Stefano Lingiardi, 45 anni di Fontanella, mancato venerdì dopo quasi due anni di malattia. Ha lasciato la moglie, Alessia Tombini, 44 anni, e le due figlie, Sabrina di 12 e Valentina di 9 anni.

«Nonostante l’incredibile sfortuna nella malattia – continua –, ha sempre lottato come un leone, supportato da medici e infermieri fantastici, coinvolti, se non addirittura trascinati, nella sua battaglia, anche emotivamente come pochissime volte mi è capitato di vedere in purtroppo troppe sfortunate simili circostanze. È stato da ammirare anche, e soprattutto, nell’ultimo periodo, quando era lui ad avere sempre una parola di conforto per tutti noi». Un uomo semplice e pieno di coraggio. «Gli bastava poco per essere felice, un pane e salame con gli amici o una bottiglia stappata per strada per festeggiare la nascita di Sabrina, la prima delle sue principesse. Solo pochi giorni fa ha trovato la forza di festeggiare il compleanno della figlia, Valentina, in ospedale, sorridente e positivo. Non si risparmiava mai e ha sempre cercato di fare il massimo in qualunque occasione».

Una persona sempre disponibile e a cui tutti volevano bene. «Io ho sempre detto che con lui avevo trovato non un cognato, ma un fratello – conclude – di quelli veri, che ti fanno incavolare, gioire e anche preoccupare, ma che sai che ti vuole bene e che per te ci sarà sempre. E in questi giorni, parlando con altri amici e parenti, mi sono reso conto che questo mio pensiero era un sentimento condiviso da molti. Non sono le solite frasi di circostanza, quindi, ma una realtà testimoniata dal tanto affetto che stiamo ricevendo da tutti».


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