L’asso Djokovic campione anche di bontà Ingente donazione all’Asst Bergamo Ovest
Il serbo Novak Djokovic con la coppa di re di Wimbledon 2019

L’asso Djokovic campione anche di bontà
Ingente donazione all’Asst Bergamo Ovest

Novak Djokovic si conferma campione anche di solidarietà: ingente donazione del tennista numero uno al mondo all’Asst Bergamo Ovest.

Nelle scorse settimane i giornali sportivi avevano dato molto risalto alla notizia che il numero 1 del tennis mondiale, Djokovic, e la moglie Jelena, avevano donato un milione di euro per l’acquisto di respiratori e materiale sanitario alla Serbia, suo paese natale, per contrastare la pandemia di coronavirus.

«Mai ci saremmo aspettati di vedere anche sul conto corrente della nostra Asst Bergamo Ovest, - racconta con un pizzico di emozione Peter Assembergs, direttore generale - una donazione con un così prestigioso mittente. In questi giorni tantissime aziende, enti, associazioni, privati ci sono stati vicini e ringrazio tutti per la generosità dimostrata. Leggere, però, tra i donatori anche il nome del miglior giocatore al mondo di tennis, Novak Djokovic, mi ha veramente emozionato».

Le ingenti donazioni giunte finora all’Asst sono servite da subito per l’acquisto di respiratori, caschi per cpap, radiologici portatili, DPI (mascherine, camici, visiere, occhialini), di concerto con Regione Lombardia. «L’importante donazione di Djokovic, annunciata ieri in diretta a Porta a Porta, ci permetterà di ammodernare e di ingrandire la shock room della terapia intensiva dell’ospedale di Treviglio che durante l’emergenza covid è il cuore delle attività rianimatorie. L’intervento permetterà di ampliare gli ambienti, gli impianti e le attrezzature (pensili, lampade, monitor, defibrillatori) che renderanno il reparto sempre pronto a rispondere alle esigenze di emergenza-urgenza del territorio».

Nole su Instagram aveva già dato segnali di interessamento alla pesante situazione italiana con un post: «Cara Italia, anche se stai attraversando un periodo molto difficile, sappi che non sei sola in questa situazione. Ti sosteniamo e ti inviamo il nostro amore, il nostro sostegno, le nostre preghiere e desideriamo tu rimanga forte per affrontare e superare questi giorni difficili. Resta forte e coraggiosa, fiduciosa, sana e unita. Andrà tutto bene»

«Mi ha colpito - prosegue Assembergs - che il n°1 Atp abbia detto “A me non interessa che si sappia, a meno che non possa servire per sensibilizzare altri potenziali donatori ad imitarmi”».


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