Lo schianto mortale in Uganda Treviglio, rientrata la salma di Francesco

Lo schianto mortale in Uganda
Treviglio, rientrata la salma di Francesco

È rientrata a Treviglio la salma di Francesco Frigerio, il 38enne rimasto vittima di un terribile incidente lo scorso 9 gennaio in Uganda.

L’ingegnere trevigliese di 37 anni è morto a Kampala in un incidente d’auto. Il feretro è stato trasportato su un aereo cargo che è atterrato all’aeroporto Malpensa di Milano. Frigerio, che in Uganda era amministratore di una società di costruzione, la «Ars construction», nata dalla compagnia sorella, la «Ars aedificandi spa» di Villa d’Adda, ha lasciato nel dolore la moglie Sara oltre ai figli Luigi, di 9 anni, Lucia di 4 e Giuseppe di 1 anno.

Frigerio voleva che i figli studiassero in Italia e per questo, come aveva confidato agli amici, intendeva tornare con la famiglia a Treviglio entro la fine del 2018. Un tragico destino gliel’ha purtroppo impedito. Al momento dell’incidente Frigerio era su un’auto guidata da un autista che, per cause in fase di accertamento, è finita contro un camion. Nell’impatto è morto anche un passeggero keniota.

Frigerio era da 10 anni in Africa. La salma di Francesco Frigerio è stata composta nella sala del commiato di via Terracina 14 nella zona industriale Pip. Sia mercoledì che giovedì alle 20 sarà recitato il rosario. Il funerale si terrà venerdì mattina alle 10.30 nella basilica di San Martino.


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