Opera coi nomi dei terroristi di Barcellona L’obelisco della discordia a Pagazzano

Opera coi nomi dei terroristi di Barcellona
L’obelisco della discordia a Pagazzano

Sta scatenando polemiche l’opera che è stata presentata a Pagazzano sulla strage di Barcellona. Il sindaco ha deciso di non rimuovere i due obelischi ma di coprirli con dei teli. «Le persone potranno alzare e vedere l’opera che io non condivido» ha detto il sindaco.

Su un obelisco alto tre metri eretto a Pagazzano sono stati iscritti i nomi dei terroristi dell’attentato di Barcellona. Accanto a loro, su un’altra stele, quelli di quattordici vittime della strage del 17 agosto. L’autore dell’opera, l’artista vicentino Gaetano B, le ha create appositamente per la Biennale del dialogo aperta sabato nel castello di Pagazzano: è lui che ha realizzato i due monumenti per invitare tutte le persone coinvolte a «piangere i propri morti».

Il sindaco di Pagazzano, non d’accordo con l’opera, ha deciso di non rimuovere i due obelischi ma di coprirli con due teli dove è scritta la parola «Censored»: «Saranno sollevabili affinchè ognuno possa, se lo desidera, vedere l’opera che personalmente non condivido - ha detto il primo cittadino Raffaele Moriggi in una conferenza stampa mercoledì pomeriggio -. Accanto all’opera ci sarà un quaderno dove chi lo desidera può esprimere il suo parere».

L’opera e i teli che coprono i nomi

L’opera e i teli che coprono i nomi
(Foto by Foto Cesni)

L’artista si difende e, per evidenziare l’uguaglianza di tutti i defunti, ha scelto di tradurre tutti i nomi in arabo. E anche i titoli dell’installazione, «Pietas 1» e »Pietas 2», richiamano i monumenti per i caduti in guerra .«Sono stele commemorative per gli uni per gli altri. Separati nella vita, uniti nella morte. Prese una alla volta hanno un senso. Ognuno piange i propri morti», ha spiegato l’autore delle opere come riportato su TgCom.


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