Pedaggi non pagati per 7.500 euro Mozzanica, denunciato romeno

Pedaggi non pagati per 7.500 euro
Mozzanica, denunciato romeno

Era ricercato in tutta Italia il veicolo con targa romena fermato sabato sera 30 dicembre a Mozzanica: tra il 2013 e il 2014 aveva accumulato mancati pagamenti per pedaggi autostradali per oltre 7.500 euro. Denunciato il conducente per truffa continuata

Era ricercato in tutta Italia il veicolo con targa rumena che tra il 2013 ed il 2014 aveva accumulato mancati pagamenti per pedaggi autostradali per oltre 7.500 euro. Sono stati i Carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Treviglio ad intercettare tale mezzo a Mozzanica, lungo la SP 591, controllato con a bordo un cittadino rumeno indagato per truffa continuata.

Per oltre un anno, con stratagemmi vari, l’autovettura in questione non aveva pagato i transiti in autostrada accodandosi ad esempio, sulla corsia Telepass, pur non essendo munita del relativo dispositivo, dietro quindi ad altri mezzi, il tutto prima che la sbarra di accesso si abbassasse. Con questo escamotage ripetuto per diverse volte, tale veicolo con targa rumena aveva accumulato una somma debitoria davvero importante in danno della Società Autostrade che aveva così deciso di formalizzare la denuncia.

Altre volte, l’auto si era invece limitata a transitare lungo le corsie per il pagamento automatico, senza però corrispondere il dovuto. L’Ufficio Gip del Tribunale di Monza, su richiesta del pm di quella Procura della Repubblica, aveva così emesso un decreto di sequestro preventivo rimasto pendente sin dal maggio 2016.

Sabato sera, però, i militari dell’Arma della Compagnia di Treviglio hanno bloccato tale mezzo, risultato sin da subito sospetto alla vista dei militari, fermando così il relativo conducente, un 28enne rumeno residente in provincia di Varese, indagato a piede libero, in attesa appunto delle determinazioni della Magistratura.

L’autovettura, invece, è stata sottoposta a sequestro penale e affidata ad una depositeria giudiziaria, ai fini della relativa confisca. Il 28enne è ritornato infine a casa chiedendo un passaggio ad alcuni suoi familiari.

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