Romano, infarto nel suo studio Consulente muore sotto gli occhi del figlio

Romano, infarto nel suo studio
Consulente muore sotto gli occhi del figlio

Gian Luigi Riva, 59 anni, stroncato da malore. Ha chiesto aiuto alle impiegate prima di perdere i sensi. Il primogenito ha tentato di rianimarlo. Sabato 4 febbraio l’addio.

Colpito da un infarto nel suo studio professionale di Romano, davanti agli occhi dalle impiegate e del suo primogenito che ha cercato invano di rianimarlo, così come i soccorritori del 118. Non c’è stato nulla da fare per Gian Luigi Riva, il consulente del lavoro di 59 anni stroncato da un improvviso malore nel suo ufficio. Riva portava avanti da anni lo storico studio avviato dal padre, nel quale lavorano anche il figlio Nicolò e la sorella Mariangela.

Il consulente del lavoro era originario di Antegnate, dove il padre Dante era stato sindaco dal 1960 al 1975, ma abitava a Calcio con la moglie Anna Vezzoli e la figlia Federica, mentre i figli Nicolò e Jacopo vivono insieme a Romano. Riva era molto conosciuto a Romano per l’attività di consulente del lavoro che faceva da quasi trent’anni, gestendo lo studio insieme alla sorella Mariangela, tra l’altro vicesindaco e assessore ai Servizi sociali di Antegnate. Dallo scorso luglio era anche presidente del «Lions Club Romano di Lombardia – Bassa Bergamasca orientale», di cui fu uno dei 19 soci fondatori nel 2008. Il funerale di Gian Luigi Riva si terrà a Calcio sabato 2 febbraio alle 14,45, partendo dall’abitazione via don Mangora 86 per la chiesa parrocchiale.


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