Treno si ferma in aperta campagna I pendolari scendono e vanno a piedi

Treno si ferma in aperta campagna
I pendolari scendono e vanno a piedi

Per uscire avrebbero rotto i finestrini e spiombato le porte. Trenord: «Episodio molto pericoloso».

Quando è troppo è troppo. Ma forse davvero troppo anche la reazione. È successo nel primo pomeriggio di giovedì 17 ai pendolari della linea Milano-Treviglio che, di fronte al treno inchiodato in quel di Melzo, hanno pensato bene di scendere e andarsene a piedi verso la stazione. Il treno era partito puntuale alle 13,25 diretto a Verona, ma si è poi bloccato dopo una ventina di minuti per un guasto al pantografo. Così, i pendolari (una trentina), atteso ancora del tempo, hanno spaccato alcuni finestrini – ha riferito Trenord – spiombato le porte e, dopo averle aperte, sono scesi sui binari, incamminandosi verso Melzo.

Un episodio che Trenord ha bollato come molto pericoloso e che ha costretto Rete ferroviaria italiana a interrompere immediatamente la circolazione su tutta la tratta, non solo dei treni regionali dei pendolari, ma anche dei convogli di Trenitalia tra cui il Frecciabianca. La linea è rimasta ferma dalle 15,20 alle 16,40: in una nota, Trenord ha parlato di «occupazione» dei binari da parte di «estranei». Sul posto è arrivata anche la polizia ferroviaria. Probabilmente saranno individuati i responsabili dell’accaduto, che rischiano conseguenze giudiziarie non da poco, sia per i danni al convoglio che per l’interruzione della linea.


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