Treviglio, scoperto minimarket della droga Arrestati padre e figlio spacciatori

Treviglio, scoperto minimarket della droga
Arrestati padre e figlio spacciatori

Da tempo i Carabinieri della Compagnia di Treviglio tenevano sotto controllo quella palazzina in via Pontirolo 26, via vai di giovani e giovanissimi acquirenti di droga, tra cui anche molti minorenni. Già alcuni mesi fa, a fine estate scorsa, c’era stato un blitz antidroga dei militari dell’Arma con arresti e denunce.

Dopo un primo periodo di “apparente calma”, la situazione nell’ultimo periodo era comunque ritornata di fatto come quella di prima in quell’area cittadina di Treviglio. Venerdì pomeriggio è quindi scattata un’altra imponente operazione antidroga da parte dei Carabinieri, con il supporto della Polizia Locale del Comando di Treviglio, con l’ausilio del cane “Trevi”, segugio specializzato nella ricerca di sostanze stupefacenti. Dopo aver fermato due clienti fuori dalla palazzina “controllata” (due giovani marocchini residenti nella Bassa Bergamasca) e recuperati tre pezzi di hashish del peso complessivo di alcuni grammi, gli investigatori dell’Arma insieme agli Agenti della Polizia Locale, una dozzina in tutto tra militari ed Agenti, con al seguito anche l’unità cinofila, hanno fatto irruzione nell’appartamento occupato da due egiziani, padre e figlio, rispettivamente di 49 e 21 anni, noti anche con i pseudonimi “Tyson” e “Moser”. In un sottotetto della palazzina ispezionata i Carabinieri hanno così rinvenuto mezzo etto circa di hashish occultato e riconducibile sempre ai due stranieri, da tempo in Italia con un regolare permesso di soggiorno.

A questo punto, dati anche i relativi precedenti penali e di polizia in materia di stupefacenti, i Carabinieri della Compagnia di Treviglio hanno arrestato padre e figlio per spaccio aggravato e continuato di sostanze stupefacenti e, su disposizione del PM di turno, li hanno poi tradotti presso il carcere di Bergamo. Nei prossimi giorni il più giovane sarà sottoposto ad interrogatorio di convalida davanti al GIP del Tribunale di Bergamo, mentre il padre sarà processato per direttissima durante la mattinata di sabato.

© RIPRODUZIONE RISERVATA