730, il conto alla rovescia è cominciato On line 300 mila moduli. Ecco che fare

730, il conto alla rovescia è cominciato
On line 300 mila moduli. Ecco che fare

A partire dal 15 aprile i lavoratori dipendenti e i pensionati italiani, e fra loro circa 300 mila residenti nella provincia di Bergamo, potranno trovare on line la propria dichiarazione dei redditi riferita al 2016 predisposta direttamente dall’Agenzia delle entrate.

Il sistema, avviato in via sperimentale nel 2015, diventa, a partire da quest’anno, strutturale: il sito è infoprecompilata.agenziaentrate.gov.it la fase iniziale ha consentito di apportare migliorie e di inserire ulteriori dati in modo da fornire a ciascun contribuente un documento il più possibile esauriente, con la sola omissione degli indicatori ritenuti incompleti o incoerenti come, per esempio, gli interessi passivi dei mutui eventualmente comunicati in maniera erronea dalla banca o l’indicazione della destinazione, e della relativa tassazione, di un fabbricato acquistato nell’anno appena passato.

Nel sito, al quale ciascuno può accedere accreditandosi con la propria password, saranno disponibili sia il modello 730 che il modello Unico (riservato principalmente ai titolari di partita Iva) compilati sulla base delle informazioni presenti nella banca dati dell’Anagrafe tributaria. Il modello 730 deve essere presentato da lavoratori dipendenti e pensionati: il termine è fissato per il 7 luglio nel caso in cui si provveda direttamente o tramite il proprio sostituto d’imposta, un Caf o un professionista abilitato.

Vi è, tuttavia, pure una possibilità di proroga al successivo 24 (il 23, data solitamente stabilita, cade stavolta di domenica) se si tratta di 730 precompilato che il titolare invia autonomamente attraverso l’apposita applicazione web, oppure se l’invio dello stesso avvenga a mezzo di un Centro di assistenza fiscale o di un intermediario i quali, sempre entro il 7 luglio, abbiano effettuato la trasmissione di almeno l’80% delle dichiarazioni prese in carico. L’anno scorso, in Bergamasca, sono stati presentati attraverso tali intermediari – secondo i numeri forniti dall’Agenzia delle entrate – oltre 354 mila modelli 730; 48 mila 554 cittadini (un numero che colloca il territorio orobico al quarto posto in Lombardia, dietro a Milano, Monza e Brianza e Brescia) si sono invece avvalsi del documento precompilato, senza apportarvi correzioni per le quali resta preferibile, considerata la complessità della materia, rivolgersi, appunto, ai Caf o ai professionisti.

Tra le novità che i contribuenti troveranno nella dichiarazione dei redditi on line, in parte già introdotte lo scorso anno, figurano le spese sanitarie, le spese funebri e quelle sostenute per la frequenza di corsi universitari. Inoltre, compariranno anche le indicazioni relative ai bonifici riguardanti le ristrutturazioni edilizie, l’arredo di immobili ristrutturati e gli interventi di riqualificazione energetica.

L’utilizzo, dove possibile, del modello precompilato così come predisposto dall’Agenzia delle entrate comporta alcuni vantaggi concreti: la relativa documentazione, infatti, non sarà più sottoposta a controlli visto che le cifre sono state fornite alla medesima Agenzia direttamente da medici e strutture sanitarie, università, banche, assicurazioni, enti previdenziali e imprese di pompe funebri. Da ricordare, comunque, che, a carico del cittadino, non sussiste alcun obbligo di servirsi della dichiarazione on line: la stessa, infatti, potrà essere presentata anche secondo le modalità ordinarie.

Ma è possibile tracciare l’identikit del contribuente-tipo che, in Lombardia, sceglie il modello precompilato? L’Agenzia delle entrate ci ha provato. Si tratta di soggetti di età compresa fra i 41 e i 50 anni: oltre 107 mila di loro nel 2016 hanno scelto l’invio «fai da te» tramite web. Ma pure fra i più anziani vi è chi non si lascia intimidire dall’uso delle nuove tecnologie: le dichiarazioni trasmesse da cittadini fra i 61 e i 70 anni sono state, sempre lo scorso anno, quasi 80 mila e quelle spedite da over 80 hanno superato quota 33 mila.


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