A Bergamo a rischio mille docenti Presidio per la «sentenza sui Diplomati»

A Bergamo a rischio mille docenti
Presidio per la «sentenza sui Diplomati»

Sono circa 1000 le maestre che a Bergamo rischiano il posto di lavoro a seguito della sentenza del Consiglio di Stato che non riconoscerebbe loro il diritto di insegnare. Giovedì 4 dicembre un centinaio di loro ha presidiato il Provveditorato di via Pradello.

Erano quasi un centinaio le insegnati che hanno partecipato nella mattinata di giovedì 4 gennaio al presidio spontaneo organizzato da un gruppo di diplomate magistrali sotto il nome di «Noi vinceremo». Per tre ore hanno manifestato «pacificamente» davanti all’ex provveditorato di via Pradello con cartelloni e slogan contro il precariato.

«La sentenza del Consiglio di Stato – dice Salvo Inglima, segretario generale di Cisl Scuola Bergamo - ha sostanzialmente decretato che i docenti che hanno conseguito i diplomi magistrali entro il 2001 non hanno diritto a essere inseriti nella Graduatoria a esaurimento. Questo comporta che nonostante le diverse pronunce giudiziarie precedenti di segno opposto, in Italia decine di migliaia di docenti della scuola dell’infanzia e primaria rischiano di essere depennati dalla graduatoria. Molti di loro sono già di ruolo, cioè assunti a tempo indeterminato. Nella nostra provincia, un migliaio di docenti si trovano in questa situazione. Ci sarà un incontro al Miur per trovare una soluzione che tuteli i docenti e garantisca la continuità didattica».

«È una situazione che lede i diritti dei lavoratori e la continuità didattica nelle scuole – continua Inglima -. Noi spingeremo perché l’anno scolastico venga concluso normalmente, anche perché la magistratura ha già deciso che il titolo è valido, ora serve una decisione politica, che impedisca che per molti insegnanti si concretizzi una carriera di precario, nonostante i progressi ottenuti in graduatoria negli anni passati».


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