A nuovo 13 appartamenti in via M. Grigna
«Nuova linfa per l’edilizia pubblica»

Ci vorranno 8 mesi di lavori. L’assessore Brembilla: «Mettiamo a nuovo un intero edificio».

A nuovo 13 appartamenti in via M. Grigna «Nuova linfa per l’edilizia pubblica»

Il Comune di Bergamo mette a nuovo 13 appartamenti nell’edificio di sua proprietà in via Monte Grigna 20, in Celadina: un intervento di grande importanza, che consentirà all’Amministrazione comunale di assegnare nuovi alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica a quanti più ne hanno bisogno.

«Oltre che ristrutturare un fabbricato che oggi si presenta in pessimo stato di conservazione, - spiega l’assessore all’Edilizia pubblica Francesco Valesini - tanto che sui fronti esterni ci sono ponteggi di protezione, il progetto che abbiamo approvato e che sarà bandito entro breve ci consentirà nel 2016 di dare ulteriore linfa al patrimonio di edilizia residenziale pubblica cittadino, nel tentativo di snellire e accorciare la lunga lista d’attesa per una casa a canone sociale».

L’importo dei lavori si aggira intorno ai 765mila euro, 670mila dei quali provenienti dal residuo di un finanziamento di Regione Lombardia. L’intervento prevede la sistemazione completa degli alloggi, comprese le parti comuni, la realizzazione di rivestimento a cappotto termo isolante esterno, del manto di copertura e la sostituzione di tutti i serramenti e degli impianti. Non solo: allo stato attuale tutti gli appartamenti risultano essere dei bilocali, poco adatti alle esigenze dei richiedenti casa popolare, spesso famiglie con figli. Per questo motivo alcuni verranno accorpati, in modo da disporre della tipologia più richiesta dalle famiglie richiedenti, ovvero tri-quadrilocali.

«Verrà realizzato un nuovo ascensore e saranno sistemate fognature e canne fumarie: - dichiara l’Assessore ai Lavori Pubblici Marco Brembilla – ci vorranno 8 mesi di lavori, ma al termine via Monte Grigna 20 avrà tutt’un’altra fisionomia e sarà pronto per essere assegnato agli aventi diritto nella graduatoria per gli alloggi popolari».

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