Addio a Serena Bertacchi, una vita dedicata agli altri
Serena Bertacchi

Addio a Serena Bertacchi, una vita
dedicata agli altri

Si è spenta a 86 anni. Contribuì alla nascita della cooperativa «Il quartiere» e degli «Amici della pediatria».

Mia mamma mi ha insegnato che il bene non deve far rumore, che la giustizia va sempre difesa e rivendicata e che la bellezza è anche nelle piccole cose». Eugenia Valtulina, figlia di Serena Bertacchi, deceduta lo scorso mercoledì all’età di 86 anni, ricorda la madre con affetto e commozione. «In questi giorni è venuto a salutarla un uomo di origine indiana di religione buddista, che ha recitato una preghiera per lei; subito dopo è arrivato don Biagio Ferrari a ricordarla con le parole di David Maria Turoldo, e a me è sembrato che nel silenzio di una vita operosa per gli altri questa fosse una bella conclusione».

Serena Bertacchi era figlia di Eugenio, che faceva parte del gruppo di pittori e decoratori della Scuola Fantoni, mentre sua sorella Giuliana è stata una delle fondatrici dell’Isrec. Originaria di Città Alta, Serena si era sposata con Francesco Valtulina (mancato anni fa). Lascia nel dolore i figli Giovanni, Eugenia e Francesca, e tre nipoti. Amante della natura e grande appassionata di cultura, era stata tra le fondatrici della cooperativa libraria «Il quartiere», in via Gombito, nata con lo scopo di fornire libri e articoli di cartoleria ai bambini di Città Alta, seguendoli anche nei compiti. Una passione, quella per i libri, che ha tramandato alle figlie, entrambe bibliotecarie. Serena è stata tra le fondatrici dell’associazione «Amici della Pediatria» e si è sempre spesa per la comunità, dandosi da fare per la parrocchia e come catechista in Borgo Canale e prendendosi cura della chiesa di San Sebastiano. Negli ultimi tempi si era trasferita in Borgo Santa Caterina, dove ieri mattina nella chiesa parrocchiale sono stati celebrati i suoi funerali. «Era una donna – ha detto il parroco monsignor Pasquale Pezzoli nell’omelia – che sentiva la presenza del Signore nella sua vita e aveva messo al suo servizio le qualità umane che le erano proprie: accogliente e schietta, era presente e attiva nel suo contesto. Il Signore è asceso al cielo ma opera nella vita dei credenti con il suo spirito e le rende personalità robuste».


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