Aggressioni sui treni, la Regione: «Non escludiamo di mettere i militari»

Aggressioni sui treni, la Regione:
«Non escludiamo di mettere i militari»

Dopo il poliziotto picchiato da un gruppo di nigeriani sulla linea Milano-Lecco. Fontana e Terzi: «Sicurezza al primo posto». Belotti: «Espellere i richiedenti asilo condannati».

«Militari sui treni? Qualcosa si deve fare, non si può continuare in questo modo». Il presidente della Regione Attilio Fontana non ha escluso di ricorrere a questa soluzione, dopo l’ennessima aggressione avvenuta a bordo. Domenica pomeriggio, sulla linea Milano-Lecco, a farne le spese un poliziotto picchiato da un gruppo di dieci nigeriani, dopo essere intervenuto in aiuto di un capotreno, in difficoltà nella richiesta del biglietto a uno dei giovani stranieri. L’ennesimo episodio ha messo in luce ancora una volta la scarsa sicurezza di lavoratori delle ferrovie e viaggiatori, problema da cui non sono immuni le tratte bergamasche. Interpellato sul tema, il presidente della Regione ha ribadito: «Stiamo valutando la proposta di mettere i militari sui treni. La situazione è pericolosa per i cittadini, per chi viaggia, per i controllori e in generale per chi lavora in questo settore. Ne ragioneremo – ha concluso – con chi di competenza».


Approfondisci di più l’argomento acquistando a 0.99 euro la copia digitale de L’Eco di Bergamo del 9 maggio 2018

© RIPRODUZIONE RISERVATA