Al lavoro razziava gioielli e denaro Casirate, smascherata domestica

Al lavoro razziava gioielli e denaro
Casirate, smascherata domestica

Smascherata una collaboratrice domestica che truffava i padroni di casa. Aveva asportato monili in oro e denaro contante per migliaia di euro nelle abitazioni di due famiglie presso cui lavorava da tempo.

I carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Treviglio hanno risolto nella giornata di lunedì un complicato di furto commesso tra le mura domestiche da una collaboratrice domestica 47enne di Casirate d’Adda. La donna, approfittando della propria attività professionale di domestica a casa di alcuni privati, in più circostanze avrebbe asportato monili in oro vari e denaro contante per un valore complessivo di alcune migliaia di euro.

Al momento sono due i nuclei familiari interessati che hanno subìto i furti: una di Casirate d’Adda e un’altra di Calvenzano. Messa di fronte ai fatti compiuti, l’autrice delle condotte criminose in questione non ha potuto che ammettere le proprie responsabilità. L’oro e i gioielli erano stati già precedentemente versati presso alcuni Compro oro di Treviglio e Caravaggio.

Sono in corso ulteriori indagini per cercare di recuperare la refurtiva accumulata dalla 47enne, nonché individuare eventuali altre inconsapevoli vittime della donna. Il rapporto fiduciario stabilito infatti dalla collaboratrice domestica con i suoi datori di lavoro aveva naturalmente agevolato la sua attività criminale. La donna è stata quindi denunciata a piede libero per furto aggravato e continuato. La sua posizione è ora al vaglio della magistratura.

Nel frattempo, nella notte tra lunedì 17 e martedì 18 ottobre, i carabinieri hanno sventato un furto con scasso ai danni di un bar di Dalmine, in via Maggiore. Alcuni malfattori, almeno 4, a bordo di un’autovettura di grossa cilindrata risultata successivamente rubata, hanno tentato di asportare delle macchinette slot da un esercizio pubblico. L’attivazione dell’antifurto e la segnalazione di alcuni abitanti della zona al «112» ha permesso, nel giro di pochissimi minuti, di far arrivare sul posto ben 4 pattuglie dei carabinieri in quella zona, che hanno così inevitabilmente indotto gli autori a scappare e abbandonare così il bottino, senza poter asportare nulla.


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