Alessandro torna sul campo della Tritium Un calcio alla paura dopo il grave malore

Alessandro torna sul campo della Tritium
Un calcio alla paura dopo il grave malore

Alessandro, il 13enne colpito da un grave malore mentre si stava allenando con i compagni di squadra della Tritium a Fino del Monte, è tornato sul campo per salutare gli amici.

A meno di due mesi dalla paura il ritorno sul campo, per ora solo per abbracciare i compagni. Ma sono stati momenti di pura gioia per Alessandro, 13 anni, salvato grazie all’intervento dei suoi allenatori. Lo scorso 31 agosto ha accusato un malore sul campo di Fino del Monte, dove stava svolgendo la preparazione insieme ai compagni di squadra della Tritium. Portato d’urgenza all’ospedale Papa Giovanni, è stato salvato grazie alla tempestività con cui sono stati chiamati i soccorsi e al massaggio cardiaco praticato negli istanti successivi al malore. Domenica Alessandro ha lasciato momentaneamente la riabilitazione per tornare sul campo della Tritium e abbracciare i compagni 45 giorni dopo la paura.

A settembre la società aveva scritto una lettera per ringraziare tutti i soccorritori.

«La Società A.S.D. Tritium Calcio 1908 di Trezzo sull’Adda - si legge nella lettera - desidera esprimere il suo più sincero e sentito ringraziamento a tutto il personale del Pronto Soccorso intervenuto nell’emergenza che ha coinvolto un nostro giovane calciatore tredicenne sul campo sportivo in località Fino del Monte nel tardo pomeriggio del 31 agosto. Un grande grazie al team dell’ambulanza che per prima è arrivata sul posto con celerità e professionalità mettendo immediatamente in atto le procedure di rianimazione. Un grande grazie al personale dell’auto medica, intervenuta subito dopo a supporto dei colleghi».

«Un grande grazie - prosegue la lettera - al gruppo degli elicotteristi, alla squadra di segnalazione a terra, al pilota che, con perizia, ha gestito le fasi di movimentazione nonostante la presenza di molti ragazzi e altre persone sul posto. Un grande grazie al medico intervenuto che, oltre alla indiscussa professionalità, ha dimostrato una non comune sensibilità trovando il tempo di parlare e di tranquillizzare, con le sue parole, i ragazzi della squadra naturalmente molto scossi dall’accaduto. Senza dimenticare un grande grazie all’operatore telefonico del 118 che, con voce decisa, calma e chiara ha trasmesso le prime importantissime direttive alle persone presenti sul campo che per la prima volta e con evidente spavento, si sono trovate a gestire una simile situazione. Un grande grazie anche alla pattuglia dei Carabinieri intervenuta. Anche loro hanno svolto il loro compito con un approccio sempre discreto e con la sensibilità che un tale evento richiede».

«Tutta la società Tritum Calcio stringe in un forte abbraccio tutte queste persone che hanno permesso, con la loro bravura e professionalità, al nostro giovane giocatore di rimanere ancora insieme a noi. Siete stati tutti un grande esempio di dedizione e altruismo che certamente non dimenticheremo mai».


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