All’Aeronautico il «figlio» di Zalone Da «Sole a catinelle» a Bergamo

All’Aeronautico il «figlio» di Zalone
Da «Sole a catinelle» a Bergamo

Chi non vorrebbe fare l’attore. È bellissimo, ma non investo tutto me stesso per raggiungere questo obiettivo. Ho la passione del volo e quindi ho deciso di iscrivermi all’Istituto Aeronautico Locatelli di Bergamo che mi dà la possibilità di capire nei prossimi cinque anni cosa voglio fare veramente nella vita».

Nonostante la sua giovane età, Robert Dancs (abita a Sarnico con la mamma casalinga e il papà capo cantiere edile) ha le idee chiare e, soprattutto, i piedi ben piantati per terra anche se, nell’estate di tre anni fa, si è ritrovato a girare un film a fianco di Checco Zalone nella fortunata pellicola «Sole a catinelle». Il film con un incasso record di circa 18 milioni di euro, a fronte di un budget limitato, è stato il film più visto nel 2013. Robert interpreta la parte di Nicolò, il figlio di Checco che, per mantenere la promessa fatta di portarlo in vacanza qualora fosse stato promosso a pieni voti, si ritrova per caso a vivere, e a far vivere a Nicolò, una vita fatta di feste esclusive, barche lussuose e serate «in». «Insieme a mia sorella Natalia – spiega Robert – sono iscritto da anni ad un’agenzia di moda di Milano. Un giorno sono stato notato e mi hanno suggerito di andare a Roma, dove era in corso il casting per il film di Zalone, perché stavano cercando un ragazzino con le mie caratteristiche fisiche e non lo avevano ancora trovato». Capelli neri, occhi furbi e intelligenti, 11 anni d’età, queste le caratteristiche richieste. Così Robert e la mamma Karolina partono per Roma: «Mi hanno assegnato una parte, da imparare a memoria, nella quale dovevo urlare a squarciagola. Non è andata subito bene, fondamentalmente sono timido e la situazione di certo non mi metteva a mio agio». Però Robert è piaciuto comunque e, grazie ai consigli dello staff, ha superato questa ed altre difficoltà: «Il copione me lo facevano vedere al momento per essere il più spontaneo possibile. Certo, è stato anche faticoso girare per un numero di ore superiore a quelle previste oppure in giornate torride a bordo della macchina di Checco sprovvista di aria condizionata, ma mi andava bene così. Era tutto così divertente e nuovo che non mi lamentavo di certo».

Tra le doti di Robert anche quella di essere collaborativo e di avere sempre voglia di fare: «Spesso mi hanno fatto i complimenti per il mio carattere, per come mi comportavo – sottolinea con la semplicità e la genuinità dei suoi anni Robert –. Abbiamo girato il film in tante parti d’Italia, dalla Liguria alla Toscana, al Molise».

I momenti più divertenti? «Quello in cui mi sono cimentato con il parasailing. Troppo bello volare con il paracadute dietro al motoscafo. Non lo avevo mai provato e mi sono proprio divertito». Robert Dancs ha vissuto un mese gomito a gomito con Checco Zalone, la troupe e il regista, Gennaro Nunziante: «Sono diventato amico del figlio di Gennaro e così per la fase del montaggio sono stato invitato nella loro casa in Puglia, a Bari».

Dopo il film con Checco Zalone, Robert ha avuto una parte nella terza edizione della fiction di Rai 3, «Fuoriclasse», e continua a fare provini quando lo chiamano: «Ho un’età per cui non è facile trovare un ruolo adatto, per certe parti sono troppo giovane e per altre troppo grande». Robert non è per nulla preoccupato della cosa e, in attesa di altre possibilità, frequenta serenamente la scuola che ha scelto: «Ho cinque anni di tempo – conferma – per capire cosa voglio fare davvero nella vita.


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