Allarme: alle porte della città
avanza l’invasione dei cinghiali

Non accenna a diminuire, anzi, si accentua progressivamente, il problema della proliferazione dei cinghiali nella parte Nord ed Est (dal Canto Alto al Colle della Maresana e dintorni) del territorio del Parco dei Colli (in pratica 6 Comuni su 10, da Villa d’Almé a Ranica).

Allarme: alle porte della città avanza l’invasione dei cinghiali
Cuccioli di cinghiale a spasso di notte sulla Maresana

E questo nonostante l’impegno degli enti coinvolti (Parco dei Colli, polizia provinciale e operatori faunistici volontari) per l’attuazione del piano di eradicazione. Gli avvistamenti si fanno sempre più frequenti, e creano apprensione in particolare in due punti critici: l’attraversamento in alto lungo via Maresana e l’avvicinamento alla città sul versante al di sopra del quartiere Monterosso. Per ora la «barriera ecologica» dell’ex statale 470 tiene riparata la parte Ovest, ma la minaccia è seria per boschi, prati e coltivazioni di pregio all’interno del Parco. Particolarmente ricorrenti le segnalazioni, di notte e alle prime luci dell’alba, di cinghiali, soprattutto femmine con al seguito numerosi piccoli.

Con l’intento di salvaguardare le aree protette del suo territorio, il Parco già nel 2010 aveva approvato uno specifico Piano biennale di eradicazione del cinghiale secondo le linee del ministero dell’Ambiente e il parere dell’Ispra. Complessivamente dal 2011 a oggi sono stati abbattuti 265 capi. Spiega il responsabile del piano, architetto Pierluigi Rottini: «Secondo i dati riferiti agli abbattimenti, la diminuzione del numero di cinghiali c’è stata, anche se il Parco, non essendo isolato, subisce il fatto che gli animali provengono da altre zone limitrofe. Gli operatori faunistici volontari, di fatto, svolgono la loro attività da ottobre a marzo, i recinti e le “girate” con i cani sono risultate per la maggior parte inefficaci, per cui viene utilizzato il metodo dell’appostamento fisso previa pasturazione. Le squadre degli operatori faunistici volontari, e solo loro, possono intervenire tutto l’anno in tutte le aree del Parco ove vi sono segnalazioni. Per ora le segnalazioni sono solo 10 all’anno».

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