Allarme risorse per i Forestali «Montagna lombarda a rischio»

Allarme risorse per i Forestali
«Montagna lombarda a rischio»

Da Regione Lombardia le risorse destinate ai consorzi forestali si fanno attendere e i sindacati lanciano l’allarme sull’eventualità di un alto rischio ambientale nel territorio montano.

Il mancato avvio dei bandi specifici inerenti al Piano di sviluppo rurale, insieme al ritardo nell’erogazione dei finanziamenti, preoccupa i sindacati di categoria dei lavoratori forestali - Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil - della Lombardia che si sono riuniti nella sede della Comunità montana Valle Camonica a Breno, per porre la lente d’ingrandimento sulla questione.

Al centro dell’incontro, la carenza strutturale delle risorse che non consentirebbe ai diversi consorzi di dare lavoro ai dipendenti. «Una situazione – dice in una nota Fai Cisl Lombardia – che rischierebbe di ripercuotersi su tutto il territorio». «Nonostante mesi di promesse – ha spiegato Oliviero Sora, segretario della Fai Cisl Lombardia - la Regione non ha fatto nulla di concreto per finanziare l’attività dei consorzi forestali. A fine ottobre scorso l’assessore regionale all’Agricoltura, Giovanni Fava, ci aveva assicurato che, nel giro di 12 mesi, sarebbero stati messi a disposizione 7,5 milioni di euro per i servizi ambientali in tre tranche. A oggi, sono stati stanziati solo i primi 2,5 vale a dire 100 mila euro per ciascun consorzio forestale. Degli altri cinque milioni (di cui 2,5 previsti per lo scorso aprile e altri 2,5 attesi per il 2018, ndr) non c’è traccia nei bilanci della Regione. Inoltre, i bandi per la forestazione sono partiti molto in ritardo, non permettendo l’utilizzo dei finanziamenti già entro quest’anno».

I consorzi che operano in Lombardia citati da Sora sono 27. E 350 dipendenti, tutti a contratto privato a tempo determinato, hanno in carico oltre 110 mila ettari di superfici agro-silvo-pastorali e oltre il 10% dei boschi. I Comuni a rischio idrogeologico individuati dal Ministero, invece, sono oltre 900, di cui 231 a rischio frana, 435 alluvione e 248 a rischio frane e alluvioni. Un carico di lavoro non indifferente per i forestali operativi in Lombardia che, senza i finanziamenti, si sono ritrovati, nel 2016, a garantire la loro attività solo per 100 giorni (in alcuni casi si parla anche di 45), a fronte di una media compresa tra i 160 e i 180.


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