Alle prese con i libri scolastici? I consigli per risparmiare (almeno un po’)

Alle prese con i libri scolastici?
I consigli per risparmiare (almeno un po’)

Mentre la campanella è quasi pronta per annunciare l’inizio del nuovo anno, le famiglie si preparano ad acquistare il corredo scolastico. E ritorna la domanda: quanto inciderà la spesa dei libri di testo?

Secondo le stime di Ali-Confcommercio, per un figlio alle scuole medie si spendono 0,51 euro al giorno in media, cifra che per l’intero ciclo delle superiori diventa pari a 0,64 euro. Meno di un caffè al giorno, al netto di vocabolari e testi consigliati. Gli scontrini più alti come sempre sono per le prime classi di medie e superiori, in cui si acquistano molti dei volumi che serviranno per tutto il triennio.

La spesa approssimativa per le scuole medie (sempre dati Ali-Confcommercio) è di 279,17 euro per la prima classe, 135,68 euro per la seconda e 140,43 euro per la terza. Per il biennio delle superiori la spesa sale a 302,63 euro per la prima classe e scende a 161,92 euro nel secondo anno. Infine, per gli ultimi tre anni di superiori la spesa media è di 280,15 euro (classe 3), 207,39 euro (classe 4), 217,79 euro (classe 5).

«Ogni anno, puntuale, a settembre ritorna la questione del caro-libri», dice Cristian Botti, presidente dell’associazione che unisce i librai e cartolibrai bergamaschi in seno ad Ascom e titolare di Mondo Ufficio di Almenno San Bartolomeo -. Si spendono i soldi in tante cose spesso futili o di moda, penso ai telefoni cellulari e alle altre tecnologie, poi quando si parla di libri si fa polemica. La mia non è una difesa dei librai fine a se stessa, i libri servono per formare i nostri figli, anche in prospettiva lavorativa. Anziché criticarne il costo sarebbe più utile richiederne il reale utilizzo».

«Da anni attraverso l’associazione nazionale chiediamo che le famiglie vengano sostenute nell’impegno educativo dei figli con forme di detrazione fiscale al pari, ad esempio, delle spese mediche e per la palestra, ma viene sempre risposto che ciò non è possibile - spiega Botti -. Quello che come librai possiamo fare è offrire agli studenti, alle famiglie e alla scuola la competenza e la professionalità del nostro servizio tutto l’anno, e qualche consiglio per risparmiare sull’acquisto di libri».

La prima dritta è di verificare quali sono i testi obbligatori e quelli semplicemente consigliati, ponendo attenzione alle offerte della grande distribuzione organizzata: possono essere economicamente vantaggiose, ma a volte il servizio post-vendita non è tempestivo come quello delle librerie e cartolibrerie che garantiscono tutto l’anno un migliore servizio e rapporto qualità-prezzo. Per chi si rivolge invece al mercato dell’usato, è consigliabile verificare che l’edizione del libro sia aggiornata e dotata di allegati ed eventuali cd. Se invece si acquista un testo nuovo occorre informarsi sui tempi di consegna: è già capitato che i libri siano arrivati a lezioni già iniziate.

Il Gruppo Librai Ascom ricorda inoltre che grazie a un rinnovato accordo con il Ministero (Miur), per tutti gli studenti possessori della Carta dello Studente, viene riservato uno sconto generico del 10% su tutti i prodotti di cancelleria (eccetto libri di testo).

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