Anche tu sei a casa con l’influenza?  Il picco è arrivato, ecco come curarsi

Anche tu sei a casa con l’influenza?
Il picco è arrivato, ecco come curarsi

Il picco dell’influenza è ormai arrivato. Ma come affrontarla? Quando preoccuparsi? Purtroppo la Bergamasca è stata colpita pesantemente da febbre, raffreddore e mal di gola.

I sintomi che si manifestano con maggiore frequenza sono infatti temperatura alta con brividi, tosse, mal di gola, dolori muscolari diffusi, mal di testa, mancanza di appetito e grande stanchezza che si può protrarre anche per diverse settimane dopo la risoluzione della malattia. Nei bambini possono comparire anche vomito e diarrea.

«L’influenza è una malattia respiratoria contagiosa causata da virus i cui ceppi, per la stagione 2015-2016, sono principalmente tre (California, Svizzera e Phuket). La trasmissione di questi virus avviene prevalentemente per via aerea, attraverso le goccioline con la tosse e starnuti o la saliva quando si parla.

Tra i

soggetti più a rischio

ci sono i bambini piccoli (sotto i 5 anni), anziani con età superiore a 65 anni, donne incinte, pazienti con malattie croniche (broncopneumopatie, cardiopatie, diabetici, ictus cerebri, epilettici, insufficienza renale cronica, sieropositivi HIV) per i quali bisogna prestare una maggiore attenzione in caso di variazione dei sintomi. Colpitissimi i bambini con le scuole svuotate per i tanti assenti.

«Bisogna assolutamente chiamare il medico o recarsi in Pronto soccorso quando compaiono: labbra rosse o bluastre, difficoltà a respirare o fiato corto, sensazione di pressione al petto o torace, stato confusionale associato soprattutto nell’anziano e nel bambino a lingua asciutta, convulsioni, vomito persistente e capogiri, tutte le volte che i sintomi di inizio di malattia scompaiono e ritornano dopo breve tempo più intensi di prima (tosse, febbre, mal di testa etc.), febbre persistentemente alta con eruzione cutanea (per i bambini). Se si è solo lievemente malati, invece, non è il caso di andare al pronto soccorso. Se si è a rischio di complicazioni o preoccupati per i sintomi, si deve chiedere prima consiglio al vostro medico. Se andate al pronto soccorso e in realtà non si ha l’infezione, si potrebbe anche essere contagiati da chi invece è realmente malato» spiega Paolo Serboli, referente del Pronto Soccorso del Policlinico San Pietro.

Come curarsi?

«Riposo assoluto; assunzione di molti liquidi (acqua, brodo, the, integratori salini) per prevenire disidratazione; uso di antipiretici in caso di febbre per allievare i sintomi; dieta leggera . Gli antibiotici non servono assolutamente a nulla contro le infezioni virali come l’influenza. Devono essere usati solo ed esclusivamente su indicazione medica in tutti quei casi in cui ci possa essere il sospetto che si sia sovrapposta una patologia batterica all’influenza».


© RIPRODUZIONE RISERVATA