Anno 1938, in città con il carretto Oggi all’ex gasometro romba il traffico
Via San Giovanni Bosco (Foto by Storylab)

Anno 1938, in città con il carretto
Oggi all’ex gasometro romba il traffico

È una delle vie più intasate di Bergamo, ma non è sempre stata così: via Don Bosco, la strada che collega il quartiere Malpensata al centro, un tempo era tranquilla. Date un’occhiata a questa foto del 1938 pubblicata su Storylab: è stata scattata all’altezza dell’ex gasometro.

Storylab anche sta volta ci regala uno scatto affascinante della città sparita: siamo in via San Giovanni Bosco, all’altezza dell’ex gasometro, in direzione del centro poco dopo il parco della Malpensata e l’incrocio con via Gavazzeni. Lì dove passava il carretto ora c’è la fermata dell’autobus e le auto sfrecciano a tutte le ore, tra clacson, code e smog. Sullo sfondo si riconosce il sottopasso della ferrovia che conduce a via Bonomelli e, a sinistra, il campanile della chiesa di San Giorgio.

«Questa è una foto che mi ha emozionato – scrive Adriano Rosa, uno dei più assidui ed esperti lettori-commentatori di Storylab –. L’edificio a destra in primo piano era quello del gasometro. Dove c’è il carretto ora c’è la pensilina con la fermata del bus. La casa prima del ponte era una casa per i ferrovieri, (demolita negli anni 60). Negli anni 50 le fu costruita accanto un’altra casa per i ferrovieri, dove ho abitato per moltissimi anni. Dopo il gasometro, a destra, lo spiazzo con l’ingresso degli operai e la viuzza (c’è ancora) che porta all’area dello scalo merci. La grande ciminiera si trovava in via Martinengo Colleoni (dal 1958 via Bonomelli)».

Volete vedere il confronto fra ieri e oggi? Ecco qui di seguito la foto interattiva. Proprio dietro la pensilina si riconosce il muro di un edifico, con la particolare forma delle finestre, ben riconoscibile anche nello scatto d’epoca. All’epoca non c’erano, invece, gli alberi lungo la strada: piantati nei decenni successivi, ora hanno raggiunto dimensioni ragguardevoli come si nota nello scatto attuale realizzato dal nostro Beppe Bedolis.


© RIPRODUZIONE RISERVATA