Argento ai mondiali di pasticceria Impresa del giovane Mattia Cortinovis
Mattia Cortinovis con papà Giancarlo

Argento ai mondiali di pasticceria
Impresa del giovane Mattia Cortinovis

Nonostante il Giappone abbia avuto la meglio, Mattia Cortinovis torna a casa, a Ranica, con una medaglia d’argento al collo e una grande soddisfazione.

Davvero una manciata di punti (per la precisione 6, un’inezia sui quasi 4mila assegnati dalla Giuria) non gli hanno permesso di vincere la medaglia d’oro. Di diventare cioè campione del mondo juniores di pasticceria al Sigep 2017, salone mondiale del dolciario artigianale di Italian exhibition group, alla fiera di Rimini. Insieme al collega bresciano Andrea Marzo, il ventenne Mattia ha rappresentato l’Italia, allenato dal team manager piemontese Fabrizio Galla. Figlio d’arte (il papà Giancarlo Cortinovis, titolare dell’omonima pasticceria dove Mattia lavora, è già stato premiato a livello mondiale) in questi giorni ha affrontato i giovani pasticceri (under 23) di Francia, Giappone, India, Filippine, Singapore, Messico, Polonia, Russia, Italia.

Al secondo posto dunque l’Italia, con 3.912 punti contro i 3.918 della squadra nipponica (composta da Masato Yokouchi e Yuki Matsuda). Medaglia di bronzo per la Francia, con 3.733 punti (con Fanny Le Duff e Quentin Parisot). E’ stato un testa e testa durato due giorni, in un susseguirsi di prove dove i pasticceri si sono sfidati sul tema “Planet fantasy, il potere della fantasia”. La Giuria ha valutato la qualità, la ricerca nell’utilizzo delle materie prime e il perfezionamento del livello tecnico.

Mattia e Andrea hanno comunque raggiunto un ottimo risultato. Vinte tre gare durante la lunga competizione: la miglior pralina, la miglior torta al cioccolato al forno e il miglior dessert al piatto. I due giovani si sono esibiti davanti a tutto il mondo, perché il campionato si è svolto in diretta streaming con repliche notturne per favorire le nazionali con differente fuso orario. Il Giappone ha vinto anche due anni fa, davanti a Francia e Taiwan, ma quest’anno la vittoria degli azzurri era davvero vicina. Mattia Cortinovis è comunque soddisfatto. Nella sua pasticceria di Ranica, insieme ai premi vinti da papà Giancarlo (la medaglia d’argento alla Coupe de monde de la pâtisserie nel 2009, le vittorie al Campionato Italiano di pasticceria nel 1996 e al Grand prix della pasticceria del 2003) sarà esposta una nuova medaglia: «Possiamo racchiudere questo mondiale in una parola: esperienza – commenta il giovane pasticcere, insieme al collega di Brescia, Andrea Marzo –. Un anno di allenamenti, poi questa sfida così incerta in uno scenario straordinario a Sigep. Siamo soddisfatti, abbiamo dato il meglio di noi e in gara abbiamo fatto meglio di quanto non ci riuscisse nelle settimane scorse». C’è tanto entusiasmo e voglia di fare nelle parole di Mattia. Che si rivolge ai coetanei: «Ai giovani consigliamo di mettersi in gioco, se piace questo mondo – dice il pasticcere di Ranica, insieme al collega bresciano -. C’è da sacrificarsi, da lavorare tanto, ma le soddisfazioni ripagano alla grande».


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