«Arte e follia», mostra straordinaria
Le opere di Merati all’ex manicomio

Un’unica data all’«Onp Bistrò»: nel locale di via Borgo Palazzo 130 venerdì 26 luglio, dalle 7,30 alle 16, sarà possibile visitare gratuitamente la rassegna.

Un’unica data per un appuntamento più unico che raro: le opere di Tarcisio Merati tornano nell’ex ospedale neuropsichiatrico di Bergamo. Venerdì 26 luglio, dalle 7,30 alle 16, sarà possibile visitare gratuitamente la mostra «Arte e follia» all’«Onp Bistrò», il locale situato nell’ex ospedale psichiatrico di via Borgo Palazzo 130. Sui due piani del bar-ristorante, che un tempo fu lo spaccio di tabacchi dell’intero complesso del nosocomio, saranno esposte preziose opere e originali schizzi dell’artista bergamasco, detto il «Coccolone», considerato tra i massimi esponenti di Arte irregolare.

La mostra ricostruisce l’ambiente in cui l’artista visse ed ebbe modo di esprimersi, dato che, per un periodo della sua vita, Merati fu ricoverato tra le mura dell’ospedale psichiatrico di Borgo Palazzo. Al piano terra si concentrerà la parte storica della sua vicenda, con i primi disegni e alcuni poster d’epoca delle sue personali. Al primo piano, invece, troveranno spazio sei opere, inedite e mai esposte in pubblico, di medie dimensioni, del periodo 1975-1980. Date non casuali, ma che vanno a cavallo dell’approvazione della legge Basaglia. I sei quadri sono prestati e allestiti da «Punto Luce», rendendo l’esposizione ancora più unica e suggestiva.

È possibile visitare la mostra negli orari di apertura di «Onp Bistrò». Il locale è molto più di un bar e ristorante, è un progetto di natura sociale e culturale avviato nel 2016. Nel suo staff, infatti, trovano spazio alcune persone in condizione di fragilità, che hanno così la possibilità di lavorare in un ambiente accogliente e sereno. Inoltre vuole essere un luogo di memoria e cultura sui temi relativi alla salute mentale. L’iniziativa «Arte e follia» è possibile grazie all’impegno delle realtà che hanno dato vita al progetto «Onp Bistrò». Il locale è stato fortemente voluto dall’associazione di promozione sociale «Circolo ricreativo del Day care», in collaborazione con l’Asst «Papa Giovanni XXIII», sostenuto dalla cooperativa «La bonne semence» ed è gestito da «Namasté», cooperativa sociale. Ha ricevuto il finanziamento per la fase di start-up da Fondazione Cariplo. Le opere in mostra sono di «Punto Luce», Associazione Merati e del collezionista Luca Cristini.

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