Azioni anti-bracconaggio, due denunciati Trovati 140 uccelli morti, persino pettirossi

Azioni anti-bracconaggio, due denunciati
Trovati 140 uccelli morti, persino pettirossi

In due diverse operazioni a Torre de Roveri e a Ardesio i militari hanno fatto delle scoperte agghiaccianti.

La settimana scorsa i carabinieri forestali di Bergamo, sono stati impegnati in un’intensa attività di antibracconaggio in tutta la Provincia. L’azione ha portato al deferimento di due soggetti per violazioni sul divieto di uccellagione, per furto venatorio e per maltrattamento e uccisione di animali.

Il 20 ottobre il servizio di vigilanza venatoria operato dai carabinieri Forestali della Stazione di Gromo e Colzate consentiva di sorprendere un uomo di 61 anni, in località Valcanale del Comune di Ardesio, mentre raccoglieva gli uccelli imprigionati nelle trappole a scatto, illegalmente posizionate in un’area boschiva. i forestali hanno sequestrato sette esemplari di avifauna morta di cui n. 6 pettirossi e n.1 merlo; la perquisizione è proseguita anche nell’abitazione dell’uomo e ha portato al sequestro di altri 135 esemplari di uccelli di piccola/media taglia eviscerati, spiumati e congelati; Sono stati rinvenuti anche 236 archetti da uccellagione e materiale sintetico e metallico utile alla costruzione di tali trappole ed una rete da uccellagione. L’ipotesi di reato a carico del bracconiere, denunciato alla Procura della Repubblica di Bergamo, si configura di natura delittuosa per maltrattamento e uccisione di animali a cui il codice penale attribuisce la reclusione dai quattro mesi ai due anni.

Il secondo caso è invece avvenuto il 18 ottobre, questa volta i carabinieri forestali della Stazione di Trescore Balneario durante l’ordinaria attività di controllo caccia nel Comune di Torre dei Roveri, all’interno di un fondo coltivato a vigneto hanno rinvenuto una rete per l’uccellagione di 11 metri di lunghezza e 2,30 metri di altezza, al cui interno era imprigionato un esemplare vivo di pettirosso. Gli accertamenti effettuati sul posto hanno consentito di individuare due coniugi, residenti in zona, intenti nella raccolta delle olive; l’uomo, 65enne, si dichiarava autore del posizionamento della rete e veniva deferito per aver violato il divieto di uccellagione catturando gli esemplari di avifauna mediante l’impiego di mezzi vietati. I Carabinieri Forestali procedevano, quindi, all’immediata rimozione e sequestro della rete nonché alla pronta liberazione del pettirosso in essa imbrigliato.


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