Bacino padano, stretta sullo smog  Divieti estesi anche agli Euro 4 diesel

Bacino padano, stretta sullo smog
Divieti estesi anche agli Euro 4 diesel

Nuovi divieti sottoscritti congiuntamente da Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Piemonte. Fermi i veicoli commerciali euro 3 e anche gli euro 4 se le polveri sottili supereranno i limiti.

Limitazioni alla circolazione dei veicoli commerciali Euro 3 diesel tra l’autunno e la primavera, blocco degli Euro 4 (sempre diesel) nel caso di polveri sottili alle stelle: sono le principali misure previste dall’accordo delle regioni del Bacino padano per la qualità dell’aria sottoscritto nei giorni scorsi da Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte e Veneto. L’accordo avrà efficacia sulle quattro regioni e prevede, oltre alle misure strutturali, quelle cioè previste ogni anno nel corso della stagione termica (da ottobre a marzo con avvio nel 2018), anche misure emergenziali più aspre da far partire subito dall’ottobre 2017 quando le polveri sottili superano la soglia dei 50 microgrammi per metro cubo per quattro giorni consecutivi (con il precedente protocollo le misure emergenziali scattavano dopo 7 giorni), con ulteriore inasprimento se il superamento dei limiti si protrae oltre i dieci giorni.

Soddisfatti per l’intesa il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, i governatori Stefano Bonaccini (Emilia Romagna), Sergio Chiamparino (Piemonte), l’assessore regionale Gianpaolo Bottacin (Veneto) e l’assessore lombardo all’Ambiente Claudia Terzi, che commenta: «Abbiamo sottoscritto, in un contesto di lavoro internazionale, un nuovo e importante impegno, tra le regioni del Bacino padano, per il miglioramento della qualità dell’aria: un tema di fondamentale interesse per i cittadini». Terzi ricorda l’impegno degli ultimi anni ed evidenza: «Necessita di essere ampliato alla partecipazione e alla responsabilità di altri livelli di Governo nazionale ed europeo in grado di intervenire su aspetti regolamentari, normativi e attraverso la messa a disposizione di risorse dedicate. Con questo accordo le Regioni e il ministero interverranno in maniera determinante sulla riduzione delle emissioni, anche attraverso una anticipazione di misure rispetto a quanto avverrà in altri Paesi o regioni europee».


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