Bergamo, addio ad Amelia Buroni Una vita dedicata all’insegnamento
Amelia Buroni in una foto con i suoi alunni della scuola media di Ponte Nossa nel 1965

Bergamo, addio ad Amelia Buroni
Una vita dedicata all’insegnamento

Una grande passione per l’insegnamento e per la letteratura. Lutto per la redazione de L’Eco di Bergamo: è venuta a mancare la mamma della collega della redazione web Fabiana Tinaglia.

Una grande passione per l’insegnamento e per la letteratura: è morta Amelia Buroni, aveva 85 anni ed è ricordata per la sua attenzione educativa e gli anni dell’insegnamento alle scuole medie di Ponte Nossa, ma anche Bonate e all’Istituto Alberghiero di San Pellegrino.

Amelia Buroni si è spenta improvvisamente lunedì 11 maggio per un arresto cardiaco. Originaria di Urbino, una città che amava moltissimo, aveva conseguito nella città marchigiana la laurea in Lettere e Pedagogia per poi intraprendere la carriera accademica prima nel dipartimento di Scienze sociali e poi come assistente alla cattedra di Estetica della facoltà di Lettere e filosofia lavorando a stretto contatto con l’allora rettore Carlo Bo.

Amelia Buroni

Amelia Buroni

Negli anni Sessanta il trasferimento a Bergamo con il marito Sergio Tinaglia e la nascita dei tre figli: Fabio (scomparso prematuramente), Fabio e Fabiana. Lasciata l’attività accademica Amelia Buroni si è dedicata poi all’insegnamento, la sua grande passione della vita. Ha insegnato alle scuole medie di Ponte Nossa, dove ancora oggi è ricordata dai suoi ex alunni e colleghi per l’attenzione educativa, e poi a Bonate e all’istituto Alberghiero di San Pellegrino.

Alla fine degli anni Settanta lascia l’insegnamento per dedicarsi alla famiglia. Lascia il marito Sergio, i figli Fabio (anche lui dipendente della società editrice Sesaab), Fabiana (vicecaposervizio della redazione web de L’Eco di Bergamo), i nipoti Federica, Federico e Camilla. Il rito funebre in forma privata per le restrizioni dovute all’emergenza coronavirus, si terrà mercoledì 13 maggio, alle 10, al cimitero di Bergamo. A Fabio e Fabiana l’abbraccio di tutta la redazione de L’Eco di Bergamo e del personale del gruppo Sesaab. 


© RIPRODUZIONE RISERVATA