Bergamo e movida, balletto sui decibel
Il Comune prima li abbassa, poi li rialza

Con due emendamenti di Carretta il tetto degli estivi risale a 75 decibel.

Bergamo e movida, balletto sui decibel Il Comune prima li abbassa, poi li rialza

La seduta - caldissima - del Consiglio comunale lunedì 9 aprile che si è chiusa parlando di decibel. Su il limite imposto per gli estivi sulle Mura e nei parchi la Giunta fa mezzo passo indietro, allargando di nuovo le maglie da 65 a 75 decibel, dopo che nei giorni scorsi aveva tagliato il tetto da 80 a 65.

La discussione è molto calda. La maggioranza fa un passo indietro rispetto alla stretta inizialmente prevista sugli spazi estivi e i due centri giovanili del Comune (Edoné a Redona e Gate in Malpensata). Un cambio di rotta che arriva con due emendamenti a firma di Niccolò Carretta, consigliere di maggioranza in quota Lista Gori. Un escamotage tecnico che equipara gli eventi straordinari degli estivi e dei centri giovanili alla feste di via, per le quali è prevista una deroga a 75 decibel. La mossa del giovane consigliere non passa inosservata: «La maggioranza cerca di nascondersi perché un suo esponente ha voluto preservare la nostra generazione e va in direzione opposta rispetto alle premesse di questo regolamento - punzecchia Andrea Tremaglia, Fratelli d’ Italia -. Ma non credo sia uno scandalo». Il documento sui decibel passa con i voti contrari di Forza Italia, Lista Tentorio, Fratelli d’ Italia. Lega astenuta.

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