Bergamo, riapre la biblioteca Mai In Città Alta weekend di visite guidate

Bergamo, riapre la biblioteca Mai
In Città Alta weekend di visite guidate

La Biblioteca Angelo Mai ripare al pubblico con due open day.

Lunedì 18 gennaio 2016 la Biblioteca Civica Angelo Mai di Bergamo riapre al pubblico la sede restaurata e riattiva tutti i servizi con i consueti orari.

Per festeggiare l’avvenimento, sabato 16, dalle 14.00 alle 18.00, e domenica 17, dalle 10.00 alle 18.00, sono organizzati due Open days durante i quali sarà possibile, grazie a visite guidate, visionare le Sale restaurate, i Globi di Coronelli rientrati nella loro sede storica, la mostra allestita nell’Atrio scamozziano sulla storia di Palazzo Nuovo e alcuni documenti pregiati conservati dalla Biblioteca.

La partenza delle visite guidate si effettua ogni quarto d’ora. Non sono previste prenotazioni.

Una fase dei lavori della biblioteca Mai

Una fase dei lavori della biblioteca Mai

La biblioteca approdò nella sede attuale nel 1928. Oltre al salone Furietti, la sala di «consultazione periodici», con il soffitto a botte con gli stucchi realizzati nel 1702 da maestri di Lugano, i dipinti sono di Gaspare Galliari, dei primi anni dell’Ottocento. La «Sala Tassiana» dove si raccolgono i documenti inerenti Torquato Tasso, la collezione più importante al mondo. Gli affreschi allegorici furono dipinti nel 1615 da Pietro Baschenis: raffigurano benignità e provvidenza, tolleranza ed eloquenza, silenzio e sincerità. Si ammirano anche tre tempere di Giuseppe Roncelli, nato nell’isola di Creta nel 1663 e morto a Bergamo nel 1729. Se poi si sale al secondo piano si trova lo Studio del Cancelliere, interamente affrescato, con paesaggi e scene allegoriche che recano la data del 1615 e la firma di nuovo di Pietro Baschenis.

La biblioteca si snoda su quattro piani fra sale, corridoi angusti, scalette. «Dipinti, scaffali antichi, oggetti. Per esempio questo globo celeste che raffigura le costellazioni, come un mappamondo, che risale però al 1705... O come questa lunga scaffalatura piena di libri antichi, con nome e data in alto “Libreria Gallicciolli 1905” - spiega Elisabetta Manca, responsabile della biblioteca -: questo è un elemento basilare: la partecipazione della città alla vita della biblioteca, la relazione stretta, le donazioni, gli aiuti dei volontari, per esempio dell’associazione Amici della Mai. Una relazione e una funzione in buona parte ancora da scoprire».


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