Bergamo, tre intossicati in piscina
Malessere e nausea: sotto accusa il cloro

Un cliente e due addette alla piscina del Centro sportivo «Sportpiù» di via San Bernardino sono stati portati al Pronto soccorso dell’ospedale «Papa Giovanni»: le loro condizioni non sono gravi. L’Ats sta effettuando accertamenti: si sospetta che la causa sia il cloro.

Bergamo, tre intossicati in piscina Malessere e nausea: sotto accusa il cloro
Gli intossicati sono stati portati al Pronto soccorso del «Papa Giovanni»
(Foto di Colleoni)

Tre persone intossicate oggi, lunedì 1 settembre, al Centro sportivo «Sportpiù» di via San Bernardino a Bergamo: ad accusare malori sono stati un cliente e due addette alla piscina. «Le persone interessate hanno lamentato disturbi e difficoltà respiratorie, senso di malessere e nausea, dovuti presumibilmente (ma sono in corso accertamenti per verificare la reale causa) all’inalazione di cloro», fanno sapere da Ats Bergamo

Immediatamente è stato allertato il Servizio sanitario di emergenza (112), che le ha soccorse e trasportate al Pronto soccorso dell’ospedale «Papa Giovanni XXIII» in codice verde. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco, i carabinieri e i tecnici del dipartimento di Prevenzione di Ats Bergamo. Le condizioni delle persone coinvolte non sono gravi.

Ora sono in corso gli accertamenti per capire la causa dell’accaduto. «Potrebbe trattarsi di un rilascio acuto e improvviso del disinfettante – spiegano sempre da Ats – , ma anche di un rilascio lento risalente a uno o due giorni fa. La piscina, infatti, ha riaperto stamattina, lunedì 2 settembre, dopo essere stata chiusa il sabato e la domenica».

«Capita non di rado che l’esposizione acuta (cioè in poco tempo e a livelli consistenti) a cloro e a disinfettanti causi questi episodi di malessere respiratorio con, spesso, anche irritazione a livello degli occhi e della gola. Le cause possono essere di tipo meccanico (guasti alle valvole e tubazioni) o di tipo tecnico o procedurale (errori nella misurazione, nella scelta o nella modalità dell’aggiunta di disinfettanti all’acqua delle piscine)», spiega Sergio Piazzolla, responsabile Area specialistica Igiene e sicurezza del lavoro-Ufficio Direzione Uoc Prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro del dipartimento di Igiene e prevenzione sanitaria Ats di Bergamo.

«Per quanto riguarda l’esposizione cronica, cioè che dura a lungo nel tempo seppur a livelli di concentrazione non elevati – continua Piazzolla –, i frequentatori assidui delle piscine possono essere esposti ai sottoprodotti di disinfezione e possono soffrire di disturbi temporanei come affaticamento, raffreddori cronici, problemi di voce, irritazioni agli occhi, emicrania, irritazioni alla gola, eczema e sinusiti. Se la ventilazione delle piscina è insufficiente rimangono nell’edificio i sottoprodotti volatili della disinfezione. I disinfettanti alternativi che producono meno sottoprodotti di disinfezione e una ventilazione migliorata possono prevenire o almeno minimizzare questi problemi».

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