Bollette dell’acqua, nuovi obblighi
«Finalmente consumi con costi certi»

«Quante volte abbiamo incontrato e assistito consumatori che si sono visti recapitare bollette esose per letture non effettuate o addirittura bollette che chiedono più del dovuto. Finalmente si dovrebbe pagare per quello che si consuma». ADICONSUM Bergamo informa che adesso le fatturazioni dovranno essere sempre più rispondenti ai consumi effettivi di acqua grazie a nuovi obblighi di lettura.

Dallo scorso gennaio, infatti, le bollette dell’acqua saranno più precise e corrispondenti ai consumi effettivi grazie a nuovi obblighi di lettura e ai nuovi incentivi per l’autolettura deliberati dall’Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico. Le nuove misure introducono una disciplina uniforme a livello nazionale che garantisce più certezza nella determinazione dei consumi di acqua in bolletta, promuovendo anche un utilizzo più efficiente della risorsa idrica, per la riduzione degli sprechi e una maggiore consapevolezza nelle scelte di consumo.

È questo lo spirito della Delibera 218 disposta dall’Autorità per l’energia elettrica il gas ed il sistema idrico, entrata in vigore lo scorso 1 gennaio, e che prevede una serie di obblighi per i gestori.

Innanzitutto, la lettura del contatore. «L’Autorità – comunica Mina Busi, presidente di ADICONSUM Bergamo - ha previsto che per gli utenti, le famiglie o i condomini con consumi medi fino a 3.000 metri cubi, le letture del contatore vengano fatte almeno 2 volte l’anno, distanziate da almeno 150 giorni solari l'una dall'altra. Inoltre, per chi supera i 3.000 mc, l’obbligo sale ad almeno 3 tentativi, distanziati almeno di 90 giorni. I dati di misurazione – avvisa Busi - devono essere conservati per 5 anni in caso di verifiche».

Per le attivazioni delle utenze, nella delibera si legge che l’azienda erogatrice è tenuta ad effettuare un tentativo di raccolta della misurazione entro 6 mesi dalla data di inizio della fornitura, oltre che a dotarsi di modalità che mettano a disposizione la misura espressa dal totalizzatore, raccolta e utilizzata per la fatturazione.

Per promuovere l’utilizzo dell’autolettura, il gestore dovrà consentire agli utenti di comunicarla attraverso messaggi Sms, telefono o via web-chat sul proprio sito internet, rendendo i sistemi disponibili tutto l’anno, 24 ore su 24. 

«Il gestore dovrà inoltre fornire immediato riscontro all’utente sulla corretta presa in carico dell’autolettura, al momento stesso della comunicazione ed entro 9 giorni lavorativi in riferimento alla validazione dei dati”. Già dallo scorso settembre, infine, è previsto che i gestori abbiano predisposto un registro elettronico delle utenze con le misure e i tentativi di lettura, “utile – conclude Busi - per comunicare ogni anno all’Autorità i dati relativi ai contatori (ammontare, tipologia, funzionamento) e le operazioni di raccolta avvenute ai fini di un monitoraggio periodico delle attività».

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