Le  prime parole: «Non è giusto» I legali: convinti della sua innocenza

Le prime parole: «Non è giusto»
I legali: convinti della sua innocenza

«Non è giusto». È la prima reazione di Massimo Bossetti dopo la condanna all’ergastolo per l’omicidio della tredicenne Yara Gambirasio avvenuto il 26 novembre del 2010. Lo hanno riferito i suoi legali.

«Sono amareggiato perchè la convinzione dell’innocenza è forte. Noi siamo veramente convinti della sua innocenza». Lo ha detto uno dei legali di Bossetti, l’avvocato Claudio Salvagni, dopo la condanna all’ergastolo del suo assistito per l’omicidio di Yara Gambirasio. «Queste 45 udienze - ha aggiunto - non hanno restituito nessuna prova a suo carico. È un processo indiziario». Salvagni ha ricordato che si tratta di una sentenza di primo grado e che vige il principio di non colpevolezza.

«È stata una mazzata grossissima, avevo fiducia nella giustizia». È lo sfogo Massimo Bossetti dopo la condanna all’ergastolo per l’omicidio di Yara Gambirasio così come riportato dai suoi legali, gli avvocati Claudio Salvagni e Paolo Camporini. I due legali hanno detto che «è come se gli fosse piombato una carro armato sulla testa».

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