Botte alla fidanzata, poi agli agenti Arrestato: «Ero ubriaco, chiedo scusa»

Botte alla fidanzata, poi agli agenti
Arrestato: «Ero ubriaco, chiedo scusa»

Niente pagamento per l’assistenza alla madre di lei e niente auguri per il compleanno: tanto è bastato per scatenare una lite tra un 46enne milanese, M. C., e la sua fidanzata bergamasca in zona Valtesse.

Lui l’ha colpita, afferrata per il collo e le ha sbattuto la testa contro un muro del bagno: poi, all’arrivo della polizia, se la sarebbe presa anche con gli agenti delle Volanti. L’uomo, con precedenti, alla fine ha festeggiato il proprio compleanno in cella di sicurezza e lunedì è stato processato davanti al giudice Stefano Storto per resistenza e lesioni.

La vicenda inizia sabato sera: l’uomo, che fino al venerdì si era occupato della madre della fidanzata, era tornato a casa sua a Milano. Con la fidanzata si era sentito solo tramite messaggi, ma non certo in modo amichevole, complice probabilmente troppo alcol in corpo: più in particolare uno scambio di messaggi sul mancato pagamento dei cento euro che gli spettavano per essersi occupato dell’anziana e, in seconda battuta, anche sui mancati auguri di compleanno dà inizio alla lite. I toni si fanno via via più accesi fino a che, nella nottata tra sabato e domenica, verso mezzanotte, lui si presenta ubriaco dove abita lei e, avendo le chiavi, entra: la colpisce, poi la afferra al collo e quando lei si divincola le sbatte la testa contro un muro. Fingendo di cedere e di voler prelevare il denaro per pagarlo, lei riesce a scappare e chiamare aiuto. Poco dopo arrivano gli agenti delle Volanti: lei ha il volto tumefatto (7 giorni la prognosi), lui è in casa a bere una birra.

Di fronte alla richiesta degli agenti di esibire i documenti reagisce e li spintona, uno resta contuso (prognosi di 3 giorni) e scattano le manette. «Ero ubriaco e abbiamo litigato: credo di averla spinta, ma non volevo farle del male. Poi me la sono presa con gli agenti, mi spiace, chiedo scusa», ha ammesso lui, difeso dall’avvocato Paolo Botteon. Arresto convalidato con divieto di dimora a Bergamo, processo aggiornato al 29 settembre.


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