Botti di Capodanno, sì o no? I produttori: «Controlli ma non vietiamoli»

Botti di Capodanno, sì o no?
I produttori: «Controlli ma non vietiamoli»

Capodanno,come è ben noto,è sinonimo di divertimento, ma soprattutto di botti e fuochi d’artificio. E se c’è chi li demonizza, perchè pericolosi, c’è anche chi vuole spiegarne il corretto uso.

«Col termine “Botti” si intende associare erroneamente tutto ciò che è illecito quindi non consentito dalla legge, anche se il termine “botto” in arte pirotecnica non ha alcuna valenza. I termini corretti da utilizzare sono invece giochi pirici e fuochi d’artificio» spiega Pirotecnica Forumcommunity, che aggiunge: «Secondo la nuova normativa europea CE, che prescrive alcune caratteristiche fondamentali sulla costruzione di questi articoli, il principio attivo del “botto”, misurato in grammi, è stato quasi del tutto azzerato, ad eccezione di alcuni petardi il cui contenuto è stato ridimensionato e che non può comunque superare i 0,5 grammi netti; pertanto i cosiddetti vecchi “petardoni” che si era soliti comprare in armeria, sono diventati ad uso esclusivo professionale e non acquistabili più col semplice porto d’armi o nulla osta. Attualmente, ci sono ancora rimanenze di magazzino che stanno scemando ma la normativa è chiara».

Da qui l’appello a «non vietare i fuochi artificiali nella notte del 31 dicembre, ma piuttosto a contrastare il commercio illecito di articoli non omologati, in quanto i prodotti a norma di legge hanno già superato i test sul livello acustico e sulla sicurezza imposti dalla Ue ed etichettati con regolare approvazione del Ministero degli Interni. I fabbricanti spendono diverse migliaia di euro per singolo articolo per ottenere l’omologazione del prodotto, dopo che una attenta commissione tecnica centrale, ne abbia accertato le caratteristiche costruttive» continua Pirotecnica Forumcommunity.

Purtroppo, c’è ancora chi si rivolge a fabbricanti/venditori abusivi e privi di ogni forma di licenza: « Prevenire e reprimere il mercato nero, la “malavita pirotecnica”, con l’attuazione delle normative già vigenti ovvero ampliarle con altre nuove sarebbe importante per sconfiggere questo tipo di fenomeni che nonostante i numerosi sequestri da parte delle forze dell’ordine, c’è ancora qualcuno che riesce ad evitare i controlli, mettendo in serio pericolo vite umane».


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