Caldo, +10% di chiamate al 112: nel weekend picco di 38 gradi

L’ONDATA DI CALORE. Avogadri (Soreu delle Alpi): «Richieste di soccorso soprattutto dai più fragili». Tra martedì e mercoledì si tornerà a respirare.

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La morsa dell’ondata di calore dura ormai da giorni, e ora s’intravedono i primi impatti anche sul sistema sanitario.

Soprattutto sul versante dell’emergenza-urgenza: «Negli ultimi sette giorni, le chiamate di richiesta di soccorso sanitario su tutto il territorio regionale sono aumentate di circa il 10%. In provincia di Bergamo – spiega Matteo Avogadri, referente clinico della Soreu delle Alpi, la sala operativa dell’emergenza-urgenza con sede a Bergamo e che copre anche Brescia e Sondrio – l’incremento è stato di circa il 10%, mentre a Brescia dell’8,9%. In alcuni territori della Lombardia i dati sono ancora più elevati, ad esempio nelle province di Pavia e Varese». Le centrali dell’Areu – l’Agenzia regionale per l’emergenza-urgenza – e il personale sulle ambulanze e le automediche che solcano il territorio sono una delle prime frontiere attraverso cui leggere i riflessi della calura. «Al momento non c’è un’emergenza – precisa però Avogadri -: è un trend previsto e prevedibile, che si sta gestendo con regolarità».

L’aumento di patologie cardi-vascolari

Entrando nel concreto di queste situazioni, «il maggior incremento delle richieste riguarda patologie cardiovascolari, come eventi lipotimici (mancamenti, ndr) o sincopali – prosegue il medico -. La maggior parte delle chiamate che riceviamo è una richiesta di soccorso sanitario, che generalmente determina l’invio di un mezzo di soccorso di base. Intercettiamo soprattutto le fasce più fragili: pazienti pluripatologici, anziani e bambini più piccoli. L’idratazione costante, il raffrescamento e la limitazione dell’esposizione al caldo restano raccomandazioni sempre valide».

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Il «piano caldo» è già scattato in Lombardia, mettendo a sistema tutte le componenti del sistema sanitario regionale: dal «codice calore» nei Pronto soccorso all’ordinanza per fermare le attività lavorative più a rischio, si cerca il giusto mix tra prevenzione e risposta. «Il 112 (il numero unico europeo dell’emergenza, ndr) è sempre a disposizione per chiamate di emergenza-urgenza sanitaria. Per la consulenza non emergenziale – chiarisce Avogadri -, i riferimenti sono il medico di famiglia o la Continuità assistenziale (l’ex guardia medica) tramite la centrale unica 116.117». Servirà tenere duro per qualche giorno ancora. «Fino a domenica – osserva Daniele Berlusconi, meteorologo di 3bmeteo.com – ci sarà una stabilità assoluta, al netto di qualche possibile temporale sulle vette più alte delle Orobie.

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Le previsioni: da mercoledì più fresco

Dopo il rovescio della notte tra martedì e mercoledì, le temperature massime torneranno ad aumentare, passando dai 34-35 gradi ai 36-37 di sabato e domenica, con qualche eventuale picco di 38 gradi nella Bassa». Dopodiché, «con l’inizio della nuova settimana l’ondata potrebbe smorzarsi – ipotizza Berlusconi -. Lunedì è previsto ancora molto caldo, ma anche qualche primo temporale. Tra martedì e mercoledì, infine, giungerà un fronte da nord con aria atlantica più fresca e qualche temporale. Allora, teoricamente, si dovrebbe ricominciare a respirare».

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