Campagnola, tenta di uccidere la moglie La figlia le salva la vita, in carcere 43enne

Campagnola, tenta di uccidere la moglie
La figlia le salva la vita, in carcere 43enne

Dramma della gelosia a Campagnola, dove un uomo ha tentato di uccidere la moglie stringendole le mani intorno al collo. La donna ha perso i sensi e lui ha creduto che fosse morta. Quando a casa è arrivata la figlia della coppia moldava, il padre le ha comunicato che la donna era morta. Ma la ragazza non si è arresa, ha cercato di rianimare la madre e c’è riuscita.

La donna è salva, il marito, arrestato dai carabinieri, è in carcere: C. S. è un operaio moldavo di 43 anni. «È morta», ha detto mentre la figlia si precipitava in camera da letto a soccorrere la madre, pure lei moldava, che C. S. poco prima aveva tentato di strozzare. La giovane le ha praticato un massaggio cardiaco, ha chiamato i soccorsi e i carabinieri. Alla fine la donna s’è risvegliata dopo aver perso i sensi: è stata portata in ospedale, sottoposta a visite e terapie e, infine, dimessa con 20 giorni di prognosi.

L’arresto è stato convalidato dal gip Bianca Maria Bianchi, il quale ha ritenuto sussistente l’aggravante della premeditazione ipotizzata dal pm Antonio Pansa. C. S. rimarrà per il momento in carcere.

Tutto accade prima delle 8 di martedì in un appartamento di un palazzo in via Ferruccio Dell’Orto, nel quartiere di Campagnola, dove vivono marito, moglie e i due figli. C. S., dipendente di una ditta di Bergamo, rientra alle 6,10 dopo aver concluso il turno di notte, ma non riesce a prendere sonno. È turbato dai recenti sviluppi sentimentali, che volgono per lui al peggio: la moglie un mese fa gli ha annunciato che fra loro è finita, anche se ha tollerato la convivenza sotto lo stesso tetto per il bene dei figli. Una settimana fa un altro macigno per l’operaio: lei gli rivela che ha un altro. Lui non digerisce, ma in tutto questo tempo non dà segni di insofferenza: non uno schiaffo, mai un’aggressione (neppure verbale).

Esplode tutto martedì, giorno di riposo della donna, anche lei dipendente di una ditta, quando marito e moglie sono soli in casa. A salvarla la figlia ventenne di ritorno a casa.


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