Cantiere Montessori, soldi spariti
Scambio di accuse e un indagato

Una richiesta di risarcimento danni per oltre due milioni di euro: è quanto chiede alla Fondazione Montessori l’impresa edile mantovana «Pentageco Srl», subappaltatrice dei lavori per la costruzione della nuova scuola Montessori, a Longuelo, i cui lavori erano stati affidati, nel marzo di due anni fa, dalla stessa Fondazione alla «Via Viale Srl».

Oggi di quella nuova scuola – i cui lavori si sarebbero dovuti concludere il 31 ottobre scorso – non c’è altro che uno scheletro in cemento. Il titolare della Pentageco, Nicola Marcantoni, ha infatti fermato il cantiere perché, a suo dire, i lavori non sarebbero stati pagati dalla Via Viale, il cui presidente è Nicola Gritti, tra l’altro anche segretario provinciale dell’Udc e che risulta indagato dalla Procura per appropriazione indebita di circa 40 mila euro. Ma Gritti smentisce tutte le accuse: «Indagato? Al momento non ho ricevuto nulla. Noi i lavori li abbiamo pagati: abbiamo versato 1,117 milioni di euro alla Pentageco. E mi chiedo io, ora, dove siano finiti, visto che le aziende subappaltatrici hanno ricevuto soltanto una minima parte». Su L’Eco di Bergamo in edicola il 2 aprile l’articolo completo sulla vicenda.

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