Caos buoni pasto, la società fallisce  Conto da 2 milioni per 750 esercenti

Caos buoni pasto, la società fallisce
Conto da 2 milioni per 750 esercenti

La vertenza il 20 settembre sarà sul tavolo del ministro dello Sviluppo economico. L’allarme dell’Ascom: «Situazioni di crediti insoluti fino a 7-8 mila euro». Ticket sostituiti per i dipendenti Pa.

Un’azienda in fallimento, che ha lasciato per strada debiti per decine di milioni di euro, di cui circa un paio in provincia di Bergamo, quasi tutti sulle spalle di bar, ristoranti e negozi di alimentari, che fino a qualche settimana fa hanno continuato ad accettare i suoi buoni pasto. L’azienda in questione è Qui Group, l’emettitore di ticket che aveva vinto l’appalto nientemeno che per la distribuzione dei buoni pasto per tutti i dipendenti della Pubblica amministrazione, circa 900 mila persone, vale a dire la stragrande maggioranza di coloro (un milione e 100 mila) che in Italia beneficiano dei ticket. Una partita enorme, che per l’azienda ligure valeva un miliardo di euro in due anni, ma che in realtà si è rivelata la causa di una fine ingloriosa.

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