Carabinieri, vicini alla gente nell’epidemia Il ricordo di Polzoni, morto per il Covid

Carabinieri, vicini alla gente nell’epidemia
Il ricordo di Polzoni, morto per il Covid

Il ricordo dei militari deceduti e contagiati durante la pandemia nel giorno della ricorrenza del 206esimo anniversario dell’Arma.

Sono stati 57 i contagiati dal virus Covid 19 in Lombardia, 20 solo nella provincia di Milano, con 4 militari deceduti: l’appuntato scelto Mario Soru, in servizio a Milano, il maresciallo maggiore Fabrizio Gelmini nel Bresciano, l’appuntato scelto Claudio Polzoni nella Bergamasca, e il brigadiere Calogero Anastasi nel Pavese. Gli uomini dell’Arma «durante la più grave crisi del dopoguerra affrontata dal nostro Paese - come ha ricordato nella mattinata di venerdì 5 giugno nel corso di una sobria cerimonia per la ricorrenza del 206esimo anniversario dell’Arma, alla presenza del Prefetto di Milano, Renato Saccone, il Vice comandante generale dei Carabinieri e Comandante interregionale “Pastrengo” generale Gaetano Maruccia – sono stati chiamati a uno sforzo senza precedenti». «Durante il lockdown - si legge in una nota della Legione carabinieri Lombardia - sono stati controllati 11.091 esercizi commerciali e 212.704 persone, delle quali 7.690 sono state sanzionate». Ma i carabinieri hanno anche «donato pacchi alimentari alle famiglie bisognose (2.022 nella in Provincia di Milano), consegnato a domicilio le pensioni agli over 75 in difficoltà, e molte pattuglie sono state impegnate sia nella consegna di farmaci salvavita sia di ventilatori, bombole di ossigeno e Dpi. I carabinieri di alcune Stazioni della provincia di Milano si sono anche fatti carico di prelevare dagli istituti scolastici i libri che gli alunni avevano lasciato in classe».

Il servizio di Simona Befani per Bergamo Tv.

Per via della contingente situazione sanitaria in ambito nazionale, la celebrazione si è tenuta anche a Bergamo in forma riservata presso il Comando Provinciale, con la sola deposizione di una corona davanti alla lapide dedicata ai Caduti da parte del Colonnello Paolo Storoni e del Prefetto di Bergamo Enrico Ricci. La ricorrenza è stata però l’occasione per fare un bilancio di tutte le attività del Comando provinciale e per ricordare, oltre a Polzoni, anche Emanuele Anzini, addetto al Nucleo Operativo Radiomobile del Comando Compagnia Carabinieri di Zogno, travolto da un’auto che non si è fermata all’alta durante il servizio di perlustrazione in area particolarmente sensibile sotto il profilo dell’ordine e delle sicurezza pubblica nel giugno 2019. 

Il 206esimo anniversario di fondazione dell’Arma dei Carabinieri assume quest’anno un significato ancora più profondo in quanto coincide con il centenario della concessione della prima Medaglia d’Oro al Valor Militare alla Bandiera di Guerra dell’Istituzione, per il valore dimostrato e il sangue versato durante il primo conflitto mondiale.

Il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Enzo Vecciarelli, il Comandante Generale, Giovanni Nistri, e i Presidenti dell’Associazione Nazionale Carabinieri e dell’Opera Nazionale di Assistenza per Orfani dei Militari dell’Arma hanno reso omaggio stamattina ai Caduti, con la deposizione di una corona d’alloro al Sacrario del Museo Storico dell’Arma.

Le misure di contenimento della pandemia non hanno consentito di organizzare la tradizionale cerimonia militare, ma come ha ricordato il Comandante Generale nel messaggio rivolto a tutti i carabinieri «la solennità ideale della ricorrenza è interamente riposta nella confermata adesione di tutti ai valori fondanti dell’Istituzione. Tali principi sono emblematicamente sottesi nella concessione, esattamente cento anni fa da oggi, della prima Medaglia d’Oro al Valor Militare alla nostra gloriosa Bandiera e hanno ricevuto rinnovata attestazione nelle attività condotte durante l’emergenza sanitaria. Sin dal suo insorgere l’Arma tutta, dai minori livelli ordinativi in su e ovunque sul territorio nazionale, ha rappresentato la più immediata espressione della prossimità dello Stato ai cittadini, dimostrandosi ancora una volta concreta interprete di quel ruolo di rassicurazione, solidarietà e protezione che è patrimonio unanimemente riconosciuto della Sua storia».

«La professionalità degli uomini e delle donne dell’Arma presenti in numerose aree del mondo, inquadrati in contingenti multinazionali e interforze a fianco dei colleghi di Esercito, Marina e Aeronautica» è stata sottolineata dal Capo di Stato Maggiore della Difesa nel suo messaggio augurale per la ricorrenza, evidenziando tra l’altro «lo straordinario impegno per favorire la pacifica convivenza tra i popoli e dare sostegno e migliori prospettive di vita in luoghi e terre remote».

Il Ministro della Difesa ha invece posto l’attenzione «sull’innata capacità dei carabinieri di essere, con garbo e discrezione, sempre vicini ai cittadini, che sanno di poter trovare in ciascun di loro un riferimento sicuro e una mano tesa nelle difficoltà». Guerini ha invitato le donne e gli uomini dell’Arma a essere «fieri ed orgogliosi di questo rapporto privilegiato con gli italiani costruito in più di due secoli di vita, alimentato quotidianamente per garantire sicurezza, legalità e ordine».

Anche il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, con un messaggio indirizzato al Generale Nistri, ha rivolto «l’augurio più fervido degli italiani a tutti i carabinieri», sottolineando la dedizione dimostrata in questo periodo particolarmente difficile che «ha confermato quel rapporto di naturale relazione e fiducia con la gente, garantendo la prossimità rassicurante dello Stato, solidarietà e concreta assistenza». Lo spirito di sacrificio dei militari dell’Arma in favore delle comunità loro affidate è testimoniato anche dall’elevato numero di contagiati e di deceduti, ha proseguito il Capo dello Stato, che ha voluto esprimere la vicinanza e la riconoscenza della Repubblica ai Caduti di ogni tempo e ai loro familiari.


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