Bergamo, la messa di Sant’Alessandro Ascolta l’omelia del vescovo Beschi
La Messa in Cattedrale (Foto by Yuri Colleoni)

Bergamo, la messa di Sant’Alessandro
Ascolta l’omelia del vescovo Beschi

Nella messa solenne il vescovo Francesco Beschi ha posto l’accento sulla condizione di chi non fa scelta di umiltà ma la subisce e ha invitato a praticare esercizi per superare la banalità con cui si vive la quotidianità e le relazioni.

In un Duomo gremito, con la presenza di tutte le istituzioni cittadine e provinciali, si è svolta la celebrazione per il Patrono della città di Bergamo, Sant’Alessandro. Nell’omelia il vescovo Francesco Beschi ha ricordato la «peregrinatio» di Papa Giovanni nella sua terra natale e prendendo spunto dalla sua figura ha iniziato la riflessione sull’umiltà.

Monsignor Beschi ha ricordato gli umiliati, in particolare chi non fa scelta di umiltà ma la subisce e a volte sono umiliati a causa della verità e della fede. In conclusione ha indicato alcuni esercizi giornalieri di umiltà, invitando a superare la banalità con cui si vive la quotidianità e le relazioni umane.

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Messa di Sant'Alessandro

Messa di Sant'Alessandro
(Foto by Yuri Colleoni)

«Bisogna riconoscere la propria fragilità- ha detto il vescovo- e il bisogno che abbiamo degli altri», invitando a «decentrarsi da se stessi nella consapevolezza di un comune destino». «Non consideriamo l’essere umano come mezzo, ma come un fine».


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