Christo, dopo Floating Piers è Mastaba Dal lago d’Iseo a quello di Hyde Park

Christo, dopo Floating Piers è Mastaba
Dal lago d’Iseo a quello di Hyde Park

Dal 18 giugno in acqua a Londra la nuova opera dell’artista americano.

Mentre il Sebino attende di conoscere i dettagli dell’opera d’arte targata Lorenzo Quinn (il progetto è ancora top secret, chiuso nel cassetto del sindaco di Sulzano, Paola Pezzotti; si sa però che l’ artista è già sbarcato un paio di volte sul lago per sopralluoghi mirati), Christo è al lavoro per la sua prossima opera d’arte.

Per i nostalgici di The floating piers è un colpo al cuore: lì, a Hyde Park, pieno centro di Londra, sono appena sbarcati quei cubi di polietilene bianco che tutti - sul lago - ricordano. Questa volta serviranno per The London Mastaba, la nuova installazione del maestro della land art. Come nel 2016 sul’Iseo, l’opera sarà «floating», galleggiante. A ospitarla un altro specchio d’ acqua, il Serpentine Lake. Siamo all’ interno di Hyde Park, celeberrimo parco londinese: lì dal 18 giugno al 23 settembre si potrà ammirare l’ enorme piramide galleggiante realizzata con 7.506 barili.

Alta venti metri, larga trenta, «stazza» da 500 tonnellate: l’ installazione verrà appoggiata su una piattaforma galleggiante formata proprio dagli stessi cubotti di polietilene utilizzati per creare i pontili di The floating piers. In questo caso, però, niente copertura giallo dalia: vista di fronte, The Mastaba con i suoi barili apparirà rossa, blu e viola. Ai lati, invece, rossa e bianca. Neanche a dirlo, tutti i materiali impiegati per l’ opera d’ arte saranno poi riciclati da attività industriali.


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