Connessi per più di 5 ore
«A rischio 5.500 ragazzi»

L’utilizzo pericoloso è salito dal 7,1 all’11% in due anni. E un adolescente su tre è a conoscenza di episodi di cyberbullismo. I risultati dello studio dell’Ats.

«La buona notizia è che la stragrande maggioranza dei ragazzi fa un uso sano della rete, quella brutta è che chi è a rischio di dipendenza somma anche altre fragilità, che hanno la loro radice in rapporti non soddisfacenti con gli adulti e la famiglia».

Elvira Beato, Responsabile dell’Osservatorio delle Dipendenze di Ats Bergamo riassume così i dati di una ricerca sugli studenti dai 15 ai 19 anni della provincia di Bergamo, che sarà presentata il prossimo 2 ottobre nel corso di un pomeriggio dedicato alla prevenzione di bullismo e cyberbullismo, organizzato da Ufficio Scolastico e Ats con il sostegno del Rotary Club Città Alta.

L’indagine è stata elaborata a partire dai dati 2018 forniti da Espad, la ricerca europea che monitora la situazione delle dipendenze fra gli studenti Eu. A sostanze, alcol e gioco si è aggiunto recentemente il digitale. L’approfondimento sul territorio è stato realizzato dal Cnr di Pisa in collaborazione con il servizio epidemiologico di Ats Bergamo. «I dati – spiega Beato – sono in linea con le medie nazionali. Tutti gli studenti bergamaschi tra i 15 e i 19 anni (99%) possiede uno smartphone, tutti (98%) vanno in rete tutti i giorni con un 20% connesso più di 5 ore e il 19% tutto il giorno. Le femmine vanno in rete più dei maschi. Il 93% lo utilizza sui social, l’81% per leggere, il 74% per musica e film.

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