Consiglio comunale sulla sicurezza
È polemica. Ma si terrà il 27 gennaio

Polemica verbale in città tra parte delle opposizioni e maggioranza sul tema del Consiglio comunale sulla sicurezza. Che si terrà il 27 gennaio dopo l’incontro con il prefetto.

Ecco il comunicato di parte dell’opposizione. «In passato abbiamo assistito a convocazioni lampo del Consiglio, con delibere presentate in commissione e poi votate in quattro giorni. La richiesta di un Consiglio straordinario sulla sicurezza è stata depositata a novembre: due mesi e ben quattro rinvii dopo, ci dispiace dover constatare che il Consiglio lavori efficacemente solo quando interessa al sindaco». È la dichiarazione dei capigruppo Tommaso D’Aloia, di Forza Italia, Danilo Minuti, della Lista Tentorio, Alberto Ribolla, della Lega Nord, e Andrea Tremaglia, di Fratelli d’Italia, circa il nuovo rinvio del Consiglio straordinario sulla sicurezza.

«Il Consiglio straordinario è stato rinviato da dicembre a gennaio per rendere possibile la presenza di prefetto e questore. Una presenza che noi non abbiamo richiesto: è stata un’iniziativa della maggioranza, che noi abbiamo volentieri accolto. Peccato che a quanto ci viene detto ora, due mesi dopo, prefetto e questore si rifiutino di venire in aula. Uno sgarbo istituzionale grave non tanto nei confronti nostri, ma della Presidente e dell’Amministrazione: sono loro che ne desideravano la presenza», proseguono D’Aloia, Minuti, Ribolla e Tremaglia, che domandano:«“Il prefetto e il questore hanno prima detto sì e poi no? Oppure si sapeva fin dal principio che non sarebbero venuti? In altre parole: siamo stati presi in giro noi o la maggioranza? Intanto, il Consiglio rischia di slittare addirittura a febbraio».

«Per noi indispensabile per la discussione è la relazione dell’assessore alla Sicurezza, che però non ci è ancora arrivata», concludono D’Aloia, Minuti, Ribolla e Tremaglia. «Finora non possiamo che valutare molto negativamente questa vicenda, che in un colpo solo sintetizza la mancanza di organizzazione nei lavori consiliari, lo scarso rispetto per il lavoro delle minoranze e la poca considerazione del tema sicurezza che caratterizzano questa Amministrazione».

Pronta la replica di Sergio Gandi, vicesindaco e assessore alla Sicurezza. «Un comunicato a tratti illogico, che denota più lo scopo propagandistico del Consiglio sulla sicurezza da parte delle opposizioni che una reale volontà di affrontare il tema». Non si fa attendere la risposta di Gandi al comunicato di parte delle opposizioni (non è stato sottoscritto dai consiglieri del Movimento 5 Stelle) in merito alla convocazione del Consiglio straordinario in tema di sicurezza. «Il fatto che le minoranze - prosegue Gandi - rimarchino e ammettano di non aver mai avuto la volontà di confrontarsi con le autorità cittadine preposte all’ordine pubblico (Prefettura e Questura) dimostra quanto superficiale sia l’approccio verso l’argomento».

«Abbiamo chiesto di spostare il Consiglio a gennaio per sondare le disponibilità del prefetto: non solo le minoranze hanno acconsentito, ma è stata anche accordata la disponibilità da parte della dott.ssa Ferrandino, tanto è vero che è già stato già fissato un tavolo sulla sicurezza tra pochi giorni aperto a tutti i capigruppo del Consiglio Comunale negli uffici di via Tasso. Non vedo in questo nessun affronto nei confronti dell’Amministrazione, anzi, desidero ringraziare la dott.ssa Ferrandino. Le opposizioni vogliono davvero sedersi tra i banchi del Consiglio prima di ascoltare le massime autorità cittadine sul tema?»

«Non solo: le opposizioni parlano del ritardo dell’assessore nel presentare una relazione sul tema della sicurezza, preliminare al Consiglio. Nessuna traccia di questa relazione nei regolamenti: a dimostrazione vi è anche il fatto che lo stesso assessore alla Sicurezza Bandera presentò i dati dell’attività del suo Assessorato e della polizia locale direttamente nell’ambito della seduta dell’ultimo Consiglio straordinario che si tenne il 28 ottobre del 2013. I dati relativi all’operato dell’anno 2015, invece, saranno resi pubblici dall’Amministrazione Comunale il 20 di gennaio e saranno quindi resi disponibili in vista del Consiglio: un bel guadagno in termini di trasparenza e un’attenzione ai consiglieri che non fu dimostrata dall’Amministrazione Tentorio nel medesimo frangente due anni e mezzo fa. Il tema della sicurezza, comunque, non si risolve con un Consiglio Comunale dedicato, ma si affronta giorno per giorno attraverso l’attività delle forze di Polizia Locale: pensare che l’attenzione sulla questione si dimostri attraverso una seduta a Palazzo Frizzoni è quanto meno fuorviante»

«Rassicuro - conclude Gandi - infine sulla data del Consiglio: non slitterà a febbraio. La Presidenza del Consiglio Comunale convocherà la seduta per il 27 del mese di gennaio, subito dopo l’incontro con il prefetto Ferrandino».

© RIPRODUZIONE RISERVATA